Lavoro e contratti: le nuove interpretazioni previste dal Jobs Act

L’introduzione di nuove norme è sempre un importante passaggio anche per gli addetti ai lavori che, attraverso circolari e risoluzioni, cercano di chiarire le novità legislative e renderle comprensibili anche ai più inesperti in materia. In tema di novità legislative, la parte da leone nell’ultimo anno, l’ha avuta la riforma del lavoro mediante la previsione, attraverso il Jobs Act, di numerosi interventi su pensioni, contratti e altro.

In questo specifico ambito, i Consulenti del Lavoro, attraverso la loro Fondazione Studi, hanno espresso alcuni chiarimenti in merito alle nuove collaborazioni, alle associazioni in partecipazione e alle mansioni nei contratti di lavoro.

  1. In tema di collaborazioni, i Consulenti del Lavoro, sottolineano come la nuova formulazione – prevedendo la presenza dei requisiti del tempo e del luogo di lavoro – avvicina tale tipologia contrattuale a quella classica del lavoro subordinato, tanto da prevederne le stesse tutele. Tale avvicinamento non è, quindi, soltanto formale ma si estende anche a livello legislativo ed in particolare alla nozione contenuta nel codice civile per il lavoro subordinato e alla stessa nozione della collaborazione intesa nel Jobs Act.
  1. La modifica in tema di associazione in partecipazione è abbastanza epocale: non sarà più possibile per una persona fisica esser parte di tale forma giuridica apportando soltanto lavoro. Non appena scadranno i contratti che prevedono ancora tale possibilità, l’unico modo per apportare lavoro in un contratto di associazione in partecipazione è l’essere un soggetto societario.
  1. Infine, sono previsti più poteri ai datori di lavoro che possono, senza il consenso del lavoratore, inquadrarlo in una mansione diversa da quella attuale. Tale possibilità, così come prevista anche in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, sarà convalidata soltanto se si tratta di ristrutturazione aziendale o modifica degli assetti organizzativi, ovvero qualora la gestione economica dell’impresa ne trae un notevole beneficio.

 

Fonte: Decreto Legislativo 81/2015 (Jobs Act)

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