In arrivo il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico

Da chi può essere attivato? Quali sono le finalità di questo strumento? Chiariamo alcuni dubbi.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è lo strumento via web che permette di raccogliere la documentazione e le informazioni di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici che copre l’intera vita del paziente. È operativo ancora in 15 Regioni d’Italia (Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle D’Aosta) in coda le restanti regioni del Sud.
Il fascicolo è importante nel campo dello studio e della ricerca scientifica in ambito medico, biomedico, epidemologico, per una programmazione sanitaria più efficace e per la verifica della qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria da parte delle Regioni, dal Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e dalle politiche sociali.

Chi può usufruire del Fascicolo Sanitario?

I beneficiari di questa riforma sono i singoli cittadini-pazienti che possono accedere al proprio FSE in forma protetta e riservata, consultando anche l’elenco degli accessi che sono stati eseguiti sul proprio fascicolo. L’interessato ha inoltre il diritto di richiedere in ogni momento l’oscuramento dei dati e dei documenti sanitari e socio-sanitari sia prima della consultazione del FSE sia successivamente; in questi casi, i dati e i documenti oscurati potranno essere consultati esclusivamente dall’interessato e dai titolari che li hanno generati.
I professionisti sanitari possono consultare il Patient Summary, il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dalla rete di Medicina Generale e il Pediatra di Libera Scelta, che riassume la storia clinica dell’interessato.

Come attivare il Fascicolo Sanitario elettronico?

Il singolo cittadino può attivare il proprio Fascicolo rivolgendosi al Medico di Medicina Generale (MMG) o il Pediatra di Libera scelta, presso il Personale delle strutture appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) direttamente on line tramite un portale dedicato e con le autenticazioni necessarie, oppure presso sportelli dedicati ai cittadini.

Qualunque modalità venga utilizzata è prevista la richiesta al cittadino di un esplicito e libero consenso, a seguito della presa visione dell’informativa completa che spiega cos’è il FSE.
In particolare, il cittadino deve esprimere due distinti consensi, uno relativo all’inclusione di dati e documenti relativi alle prestazioni erogate all’interessato e l’altro per la consultazione del fascicolo, richiesto per renderlo accessibile agli operatori sanitari che prenderanno in cura l’interessato.
L’eventuale mancato consenso alla consultazione del FSE non incide sulla possibilità di accedere alle cure mediche richieste.

Ma che informazioni contiene il Fascicolo Sanitario Elettronico?

Dentro il Fascicolo si possono trovare i referti di laboratorio, pronto soccorso, radiologia, visite specialistiche, profilo sanitario sintetico, lettera dimissione, bilanci di salute, oltre che prescrizione di specialistica e farmaceutica e documenti amministrativi, non strettamente sanitari, inviati alle aziende sanitarie, come ad esempio buoni celiachia, tesserino medico scelto e autocertificazioni; inoltre, il cittadino che accede al proprio FSE, ha la possibilità di poter prenotare on line una visita, cancellarla, cambiare appuntamento, cambiare il medico di medicina generale, pagare il ticket.

Non è più necessario ritirare il proprio referto di radiologia o quello di laboratorio analisi presso la struttura sanitaria, può essere fatto da casa in qualsiasi momento semplicemente accedendo con un computer, con un tablet o con uno smartphone all’area dedicata.

Possono accedere tutti al Fascicolo Sanitario Elettronico?

Il personale amministrativo, ad esempio chi prenota esami diagnostici o visite specialistiche, può consultare unicamente i dati indispensabili per la prenotazione stessa (nome, cognome e codice fiscale). Invece non possono accedere i periti, le compagnie di assicurazione, i datori di lavoro, le associazioni scientifiche e gli organismi amministrativi pur se operanti in ambito sanitario.

Il professionista sanitario è facilitato a consultare rapidamente tutta la storia della vita sanitaria del paziente, evitando la ripetizione di indagini cliniche non necessarie; le distanze tra medico e paziente, quindi, si accorciano grazie all’uso di smartphone e tablet che ospitano un numero sempre maggiore di applicazioni che danno un aiuto agli utenti fino a pochi anni fa neanche immaginabile.

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