Agevolazioni fiscali 2017 per i possessori di auto elettriche

Sconti RCA, esenzione bollo auto e accesso alle zone ZTL delle grandi città. Da quest’anno inoltre possibile riqualificare i propri veicoli a benzina in elettrici grazie al decreto Retrofit anche in Italia.

Nel 2016 in Italia sono state immatricolate, fino al mese di ottobre, soltanto poco più di mille auto elettriche. Un numero certo basso, sebbene in crescita rispetto all’anno precedente.

Oltre al prezzo non ancora competitivo, la diffusione di auto elettriche è ad oggi ancora bassa per la loro breve autonomia e per la scarsa distribuzione delle stazioni di rifornimento sul territorio. Tuttavia, grazie all’innovazione, saranno a breve disponibili nuovi modelli dotati di sempre maggiore autonomia di ricarica, ed oltre cento nuove stazioni di ricarica nel 2017 verranno installate sulle autostrade italiane.

Un gruppo di ricerca della Purdue University ha, inoltre, sviluppato quella che potrebbe essere definita una batteria a “ricarica istantanea”. Si parla di una batteria di flusso che invece di essere ricaricata come avviene oggi tramite connettore alla rete elettrica, consente la sostituzione dei fluidi elettroliti. Insomma sarà possibile andare a fare il “pieno di elettroliti” alla propria auto, esattamente come oggi facciamo il pieno di benzina.

Si auspica quindi una sempre maggiore diffusione delle auto elettriche e la loro graduale sostituzione agli attuali veicoli inquinanti.

Quali sono i vantaggi del possedere un’auto elettrica?

Atteso che uno dei più importanti ostacoli alla diffusione delle auto elettriche è costituito dal loro prezzo, un fattore incrementante la loro diffusione potrebbe arrivare dallo Stato, mediante la previsione di una serie di agevolazioni connesse all’acquisto o al possesso di un’auto elettrica.

Purtroppo per l’anno 2017 non sono stati previsti incentivi per l’acquisto di auto elettriche. Sussistono tuttavia numerosi vantaggi per chi ne possiede una. Innanzitutto, la maggior parte delle Regioni prevedono l’esenzione al pagamento del bollo nei primi 5 anni, mentre dal 6° si ha una riduzione di 1/4 del prezzo rispetto ad un’auto a benzina con gli stessi cavalli fiscali. I CV di potenza espressi dal motore elettrico sono quindi “gratuiti” dal punto di vista fiscale. Inoltre, alle auto elettriche è consentito l’accesso in tutte le ZTL delle grandi città. Previsti anche sconti sull’Assicurazione RCA.

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Dal 26 gennaio scorso è stato, inoltre, pubblicato il decreto Retrofit incentivi auto elettriche ad opera del Ministero dei Trasporti, che prevede la possibilità di effettuare la riqualificazione elettrica di veicoli a benzina a 4 ruote.

Più in particolare, il decreto prevede che affinché l’auto, l’autocarro o l’autobus siano trasformati in veicoli elettrici ed ottenere l’omologazione alla circolazione, devono obbligatoriamente essere riconvertiti tramite kit retrofit. Trattasi di un kit montato sul veicolo, che deve essere composto da almeno un motore elettrico, un pacco batterie ed un’interfaccia di rete per la successiva ricarica delle batterie. I costi dei kit retrofit vanno da 5 mila a 10 mila euro.

I vantaggi nel riqualificare vecchi veicoli a benzina o a gasolio in veicoli elettrici sono molteplici. Fino a ieri, chi intendeva trasformare la propria auto in elettrica, doveva rivolgersi all’estero e re-immatricolare il veicolo con il conseguente e inevitabile aumento dei costi. Dal 26 gennaio scorso, invece, è possibile per ogni italiano acquistare un kit retrofit omologato, farselo montare dal tecnico, ottenere l’omologazione dalla Motorizzazione e aggiornare la carta di circolazione, in un modo molto simile quindi, a quanto avviene per il montaggio di un impianto Gpl.

Innegabile come, nonostante gli incentivi qui delineati, non si è riusciti a far esplodere la diffusione di auto elettriche tra le famiglie italiane. Ciò è dovuto, lo si ribadisce, al costo esoso che occorre sostenere per l’acquisto o la conversione del proprio veicolo a benzina.

Sarebbe necessario, dunque, un maggior impegno economico da parte del nostro Governo, che assista i suoi cittadini nella transizione all’eco-sostenibilità, mediante la previsione di una più robusta rete di incentivi.

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