Zone franche urbane: agevolazioni per le imprese colpite dal sisma in Centro Italia e in Lombardia

I finanziamenti, previsti nella Legge di Bilancio 2018, sono di massimo 200 mila euro per ogni soggetto richiedente.

Tra le possibili forme di agevolazione allo sviluppo economico fornite dal Governo Italiano, meritano grande attenzione le Zone Franche Urbane.

Le ZFU, delle quali abbiamo già approfonditamente parlato in un nostro precedente articolo, altro non sono che delle porzioni di territorio di dimensione prestabilita dove si concentrano programmi di decontribuzione e defiscalizzazione rivolti alla creazione di micro e piccole imprese.

Per avere accesso alle agevolazioni sia nell’uno che nell’altro caso, ogni regione emette appositi bandi.

Tra quelli in corso ricordiamo quelli del centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpiti dagli eventi sismici del 2016 e della Lombardia, segnata dal sisma del 2012.

Vediamo di individuare i punti salienti dei due bandi, a chi si rivolgono, i requisiti necessari per parteciparvi e le scadenze per presentare le domande per accedere ai finanziamenti che, ricordiamo, sono previsti nella Legge di Bilancio 2018 (art.1 commi 745 – 746) e disciplinati dal decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017.

Bando agevolazione Zona Franca Urbana Centro Italia

Nella Circolare 5 marzo 2018, n. 144220 è specificato che i soggetti beneficiari sono:

  • le imprese, di qualsiasi dimensione. Le agevolazioni previste per questi soggetti sono: esenzione imposte sui redditi derivanti dall’attività svolta; esenzione dell’imposta regionale sulle attività produttive; esenzione delle imposte sugli immobili; esonero dal versamento dei contributi assistenziali e previdenziali (eccetto quelli previsti per infortuni sul lavoro).
  • titolari di reddito di lavoro autonomo: in questo caso l’esonero riguarda il versamento dei contributi assistenziali e previdenziali (sempre eccetto quelli previsti per infortuni sul lavoro).

Sia le imprese che i titolari di reddito autonomo devono:

  • essere state costituite entro il 28 febbraio 2016;
  • svolgere l’attività all’interno dei Comuni che fanno parte della zona franca;
  • non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  • aver avuto una riduzione significativa del fatturato, pari al 25% almeno (il periodo di riferimento decorre dal 1° novembre 2016 al 28 febbraio 2017, rispetto al corrispondente periodo del precedente anno e cioè dal 1° novembre 2015 al 28 febbraio 2016).
  • non svolgere attività nel settore pesca e acquacoltura.

L’agevolazione prevista per ciascun richiedente è di massimo 200 mila euro ed esattamente:

  • 100 mila euro nel caso di imprese attive nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi;
  • 15 mila euro nel caso di soggetti attivi nel settore agricolo.

Per quanto riguarda la presentazione delle domande, queste vanno fatte esclusivamente per via telematica. Sono previste due scadenze a seconda dei soggetti che presentano le richieste:

  • fino al 27 marzo 2018 per quanto riguarda le domande di accesso alle agevolazioni per i titolari di imprese individuali o di imprese familiari che hanno subito, a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nelle regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, una riduzione del fatturato almeno pari al 25% nel periodo dal 1° novembre 2016 al 28 febbraio 2017, rispetto al corrispondente dell’anno precedente;
  • fino al 20 aprile 2018 per quanto attiene le domande di accesso alle agevolazioni per i titolari di imprese individuali o di imprese familiari che hanno subito, a seguito degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nelle regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, una riduzione del fatturato almeno pari al 25% nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015.

Bando Zona Franca Urbana Lombardia

Il bando relativo alla ZFU Lombardia altro non è ce una “ri-edizione” dei finanziamenti concessi nella Legge di Bilancio 2015 e rinnovati nella Legge di Bilancio 2018.

Anche in questo caso i soggetti beneficiari ed i relativi requisiti per partecipare alle agevolazioni e l’ammontare del finanziamento sono disciplinate, come per quanto riguarda le ZFU del Centro Italia dal decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017.

Secondo la Circolare 5 marzo 2018, n. 144225 i soggetti beneficiari sono le micro imprese che devono rispondere ai seguenti requisiti: aver avuto un reddito nel 2014 inferiore a 80 mila euro e un numero di addetti inferiore o uguale a 5. Inoltre devono appartenere ai settori di attività individuati dai codici ATECO 2007 n. 45, 46, 47, 55, 56, 79, 93, 95 e 96; essere già costituite alla data di presentazione dell’istanza presentata in base a quanto stabilito dal decreto di cui al comma 453, purché la data di costituzione dell’impresa non sia successiva al 31 dicembre 2014; svolgere la propria attività all’interno della zona franca; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Le esenzioni previste in questo caso riguardano:

  • imposte sui redditi;
  • imposte regionali sulle attività produttive;
  • imposte municipali sugli immobili.

Anche in questo caso l’importo massimo concedibile è pari a 200 mila euro. Per quanto riguarda il bando relativo alla Zona Franca urbana Lombardia la presentazione della domanda deve essere fatta in via esclusivamente telematica entro il 31 dicembre 2019.

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