Fondo Energia Emilia Romagna: nuovi fondi in energie rinnovabili in arrivo

Via alla nuova misura nell’ambito del POR FESR Emilia Romagna per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi nella regione.

L’energia è la forza che muove il mondo. L’uomo ha sempre cercato di produrla ed impiegarla in ogni aspetto della propria vita; dal carbone fossile all’energia solare la strada è stata lunga ed impegnativa. Di contro, l’inquinamento come le polveri sottili hanno invaso le nostre città e reso l’aria talvolta irrespirabile, così tanto che se le piogge sono scarse, i livelli di tossicità dell’aria salgono e si deve ricorrere al fermo dei mezzi pubblici e privati.

Questo provvedimento non può essere preso nel settore produttivo, non si possono fermare le imprese ogni qualvolta aumenta il livello di inquinamento, pertanto la soluzione migliore è quello di produrre in modo efficiente.

È il concetto base del Fondo Energia Emilia Romagna che opera concedendo finanziamenti agevolati alle imprese che sostengono i progetti di efficienza energetica ed utilizzano le fonti rinnovabili. In merito al fondo gestito dalla Unifidi Emilia Romagna, la giunta regionale ha approvato una nuova azione. Vediamola insieme in modo dettagliato.

A chi si rivolte il Fondo Energia Emilia Romagna?

Per poter presentare la domanda di partecipazione per l’ottenimento del finanziamento nel settore energetico, occorre che le imprese siano regolarmente iscritte al Registro delle imprese di commercio, operante nei confini regionali e nelle attività economiche con i seguenti codici ATECO 2007:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • SEZIONE E“Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.
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Sono escluse tutte le attività diverse da questo elenco.

Quali sono gli interventi di interesse del Fondo Energia Emilia Romagna?

Il fondo concede una dotazione finanziaria pari a 36 milioni di euro e prevede una copertura mista derivante al 70% da risorse pubbliche e per la parte restante 30% da risorse messe a disposizione da Istituti di credito convenzionati. I progetti devono riguardare il miglioramento dell’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili, come da esempio:

  • interventi su edifici, processi produttivi volti a ridurre le emissioni di gas climalteranti;
  • sistemi di monitoraggio e gestione dei consumi;
  • produzione da fonti rinnovabili, ancora meglio se rivolte all’ autoconsumo;
  • acquisto ed installazione di nuovi macchinari;
  • acquisizione di sistemi informatici, licenze e software;
  • consulenze di tipo professionale, tecnico – specialistiche funzionali al progetto.

Il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute con un valore compreso tra 25 mila e 500 mila euro. Sarà lo stesso gestore a comunicare al beneficiario l’importo del contributo concesso, le modalità e la tempistica per l’erogazione.

Come presentare la domanda per il Fondo Energia Emilia Romagna?

La domanda di partecipazione può essere presentata solo in via telematica sul sito del fondo energia, fino al 30 settembre 2017. Le imprese prima dell’ottenimento del finanziamento dovranno essere in possesso di una predelibera bancaria rilasciata dall’Istituto di credito convenzionato e di una diagnosi energetica; quest’ultima è una procedura che, svolta in maniera periodica, premette di classificare i vari tipi di interventi da eseguire in un edificio per renderlo migliore dal punto di vista di efficienza energetica, in modo da valutare i costi e i benefici nel realizzarli. Insieme alla domanda, occorre accreditarsi al sito, compilare i campi richiesti ed allegare:

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Fatta questa operazione sarà lo stesso sistema ad assegnare un numero di protocollo. La commissione prenderà in carica la richiesta e valuterà le idee più meritevoli fino ad esaurimento delle risorse.

Innovare, rinnovare, migliorare in efficienza energetica sono sintomi di crescita dell’intero settore produttivo nel nostro Stato. Una Regione come l’Emilia Romagna che approva bandi di questo tipo deve essere di esempio anche per tutte le altre, nella speranza che sia il capofila di una lunga serie.

Scarica le linee guida del Fondo Energia per i beneficiari.

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