Contributi per edicole e librerie Lombarde

Voltapagina: così si chiama il nuovo bando lanciato dalla regione Lombardia che elargisce contributi al fine di valorizzare il settore della carta stampata.

È di 1 milione di Euro la dotazione finanziaria complessiva messa disposizione al fine di innovare e valorizzare edicole e librerie, ormai sempre più spesso “luoghi di passaggio”, che non sempre riescono a stare al passo con i tempi e sempre più perdono il loro antico fascino.

Destinatari dei contributi

Micro e piccole imprese, che abbiano almeno un punto vendita in Lombardia e svolgano attività di vendita al dettaglio di:

  • libri nuovi o usati;
  • giornali;
  • riviste;
  • periodici.

Le imprese possono partecipare in forma singola o aggregata, a partire da un minimo di 3, fino ad un massimo di 25 piccole o medie imprese, che però dovranno essere aggregate già al momento della presentazione della domanda. Possono partecipare all’aggregazione altri soggetti pubblici o privati appartenenti ad altri settori, contribuendo alla presentazione dei progetti. Questi soggetti, però, non potranno essere beneficiari dei contributi.

Agevolazioni

Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto, pari al massimo al 70% della spesa massima ammissibile, fino ad un massimo di 10 mila Euro per impresa.
Il progetto minimo presentabile ha un importo di 2000 Euro.

Sono previste, inoltre, limitazioni per attività in cui siano presenti apparecchi per il gioco d’azzardo.

Come scritto in precedenza i contributi sono destinati ad innovare e valorizzare le librerie, andiamo dunque a vedere più nel dettaglio cosa significa innovare e valorizzare le librerie e qual è secondo la regione Lombardia il modo migliore per farlo.

Tipologie di spese ammissibili

Sicuramente dare una nuova funzione alla libreria è uno dei passi indispensabili per affermare la funzione pubblica che questo tipo di esercizi insieme alle edicole rivestono. Una di queste nuove funzioni che va ad integrare l’attività principale potrebbe essere quello di vendere prodotti alimentari, o bevande, in maniera tale da avere un’attività secondaria che faccia da richiamo alla principale.

Dare una nuova veste al vecchio negozio, nel senso più letterale del termine, cioè intervenendo ad esempio con il rifacimento:

  • delle vetrine;
  • degli allestimenti del punto vendita.

Ciò favorirebbe l’attrattività, rendendo il negozio più accattivante e migliorando la permanenza della clientela. Un esempio? Arredando le librerie con soffici poltrone e comodi divani.

Alcune opere oltre che aumentare l’attrattività, sono anche utili per l’erogazione di servizi informatici, pensiamo ad esempio a strumenti quali:

  • vetrine digitali;
  • totem interattivi.

Altre tipologie d’intervento oggetto di contributi sono quelle pensate per migliorare i servizi al cliente e la gestione dell’attività tra i quali sono compresi:

  • sistemi di pagamento elettronico;
  • sistemi elettronici di fidelizzazione dei clienti;
  • servizi tecnologici per il magazzino.

Sono inoltre compresi nell’ottica dell’innovazione anche:

  • corsi formativi per imprenditori e personale;
  • organizzazione di eventi di promozione.

La richiesta per ottenere i contributi deve essere inoltrata online esclusivamente tramite il sistema telematico messo a disposizione dalla Regione Lombardia.

L’apposito modulo può essere compilato a partire dalle ore 12:00 del 25 Gennaio fino alle ore 12:00 del 12 Febbraio 2016.

 

Info: Regione Lombardia

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