Amianto: arrivano le agevolazioni per le bonifiche ambientali

Finalmente la Commissione Ambiente del Senato ha approvato delle agevolazioni fiscali per gli imprenditori che bonificano i capannoni dall’amianto, killer silenzioso che ha avvelenato l’Italia intera.
Arriva un po’ di giustizia anche per l’ambiente: gli imprenditori saranno incentivati a bonificare i capannoni dalle lastre di amianto che li invadono grazie a un emendamento approvato dalla Commissione Ambiente del Senato che prevede delle agevolazioni fiscali finalizzate alla bonifica.
Il settore delle bonifiche ambientali è proprio il punto in cui vengono numerosi nodi al pettine nell’ambito dello smaltimento dell’amianto: che questo materiale è pericoloso e deve essere rimosso e poi smaltito è un fatto ormai appurato, ma in Italia, una volta messi sotto sequestro capannoni invasi dalle lastre di amianto sorge il problema di come smaltirlo per una questione di costi e problemi burocratici che bloccano tutto.
Nella speranza di porre fine a questa situazione d’impasse sono stati stanziati 5,7 milioni di euro all’anno per tre anni a partire dal 2016 per gli imprenditori che si impegneranno a effettuare interventi di bonifica d’amianto su locali, strutture produttive e beni immobili con un importo non inferiore a 20 mila euro. A questi soggetti sarà riconosciuto un credito d’imposta del 50% e l’agevolazione, secondo l’emendamento, verrà ripartita in tre quote annuali tutte dello stesso importo.

Vediamo da vicino quali sono gli immobili oggetto di bonifica:

  • Edifici pubblici contaminati dall’amianto: per questi è previsto un fondo di 6 milioni di euro per il 2016 e per il 2017;
  • Edifici privati: in particolare per i condomini è prevista per il 2016 una detrazione fiscale IRPEF del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia che includono la bonifica dall’amianto. La detrabilità è prevista entro un limite massimo di 96 mila euro ripartiti in dieci quote annuali.

Le bonifiche ambientali devono essere incentivate attraverso agevolazioni economiche per gli imprenditori, i quali rappresentano il punto di partenza fondamentale per ripulire gli edifici pubblici dall’amianto e dargli nuova veste.
Stanziare fondi per la bonifica dell’amianto è di fondamentale importanza ed è un’operazione complessa e delicata che può essere eseguita in diverse modalità: la rimozione, attraverso cui si elimina materialmente la fonte del rischio, l’incapsulamento che consiste nell’impregnare le lastre di amianto di prodotti penetranti e ricoprenti e, infine, il confinamento mediante cui vengono installate delle barriere per isolare l’amianto dall’ambiente.
Inoltre lo smaltimento dell’amianto prevede diversi passaggi prima e dopo la rimozione, come il trattamento superficiale di fissaggio e il trasporto con mezzi autorizzati presso gli impianti di destinazione per lo stoccaggio finale, che hanno dei costi, motivo fondamentale per cui molti capannoni rimangono sotto sequestro senza poi passare alla fase successiva di bonifica.

Ecco che finalmente, grazie a questa nuova agevolazione fiscale, la situazione verrà sbloccata e la rimozione dell’amianto potrà essere effettuata non solo nei grandi siti, ma anche in micro realtà ampiamente diffuse sul nostro territorio che costituisco un pericolo per la salute dell’ambiente e dei cittadini.

Info: Senato

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