Aprire la Partiva IVA con la Comunicazione unica a costo zero (PARTE III)

Precedentemente abbiamo visto che per aprire un’impresa agricola nel 2015, oltre ad avere un’idea imprenditoriale valida ed al passo con i tempi, ci vuole anche la giusta figura professionale, una volta superati questi due step fondamentali, andiamo a vedere come avviare l’impresa e quali sono gli adempimenti ed i costi relativi alla parte fiscale.

La prima cosa da fare è aprire la Partita IVA con la Comunicazione Unica, che permette di assolvere a tutti gli adempimenti di attribuzione numero partita IVA dell’Agenzia delle Entrate, apertura posizione INPS e INAIL e iscrizione alla Camera di Commercio, in un’unica procedura online a costo zero. Tranne che per il diritto camerale annuale, mentre i contributi INPS agricoltura da versare per l’IAP ammontano a circa a 1.500 euro l’anno.

Bisogna tenere conto inoltre degli incentivi agricoltura 2015, bonus, finanziamenti e agevolazioni previsti dalla legge.

Se la nuova impresa ha un fatturato inferiore ai 7.000 euro l’anno, può usufruire del regime fiscale di esonero, che prevede la possibilità appunto di essere esonerati da:

  • obbligo della dichiarazione dei redditi;
  • emissione e registrazione fatture;
  • liquidazione e versamento imposte;
  • dichiarazione IVA.

L’unico obbligo, è quello di dover numerare e conservare le fatture di acquisto e le bolle doganali, numerare e conservare la copia dell’autofattura nel caso di acquirenti non in regime di esonero, sulle quali va trattenuta l’imposta. Nel caso invece di vendita diretta a privati, non vi è obbligo di emissione scontrino o di rilascio di ricevuta fiscale.

Se nel corso dell’anno, il volume d’affari supera le 7.000,00 euro, il regime di esonero cessa a partire dall’anno successivo, ed il produttore agricolo entra nel regime fiscale semplificato o ordinario, o nel regime speciale se l’impresa effettua cessioni di prodotti agricoli elencati nel “testo Unico” dell’IVA.

(CONTINUA…)

Fonte: www.registroimprese.it

Vedi articolo precedente Imprenditore professionale agricolo: come ottenere l’attestazione? (PARTE II

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