Canone Speciale Rai: quando è dovuto?

In questi giorni di inizio luglio, il tema più caldo del web lo hanno tirato fuori alcuni titolari di partita Iva che, avendo ricevuto l’invito al pagamento del canone Speciale Rai, si chiedono: “È dovuto?”

Chi è tenuto a pagare il Canone speciale Rai?

Il canone speciale deve essere pagato da chi possiede uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o impiegati a scopo di lucro diretto o indiretto. In pratica, il canone Rai speciale è dovuto da hotel, studi professionali, bed and breakfast, associazioni, circoli, sedi di partiti politici, negozi ecc…L’importo, infatti, varia a seconda del tipo di attività svolta, del tipo di segnale ricevuto (radio o TV) e del numero di apparecchi posseduti.

Ora, mentre per il canone ordinario vi è l’addebito nella bolletta elettrica, per quello speciale vige ancora il vecchio metodo. La Rai ha inviato la richiesta di pagamento, tramite posta ordinaria, presso la sede legale di imprese, ditte e liberi professionisti senza fare distinzione tra i detentori di partita Iva che hanno la sede legale della propria attività presso il proprio domicilio, dove già pagano o hanno pagato il canone Rai ordinario.

Non si tratta di un errore, secondo la legge e quindi secondo anche la Rai, i titolari di partita Iva sono tenuti a pagare questa ulteriore imposta sul co-possesso dell’apparecchio radiotelevisivo, se lo stesso viene usato anche nell’esercizio dell’attività professionale. In pratica, se si detiene un televisore sia come privato che come professionista, si deve pagare sia il canone ordinario che quello speciale, anche se è lo stesso televisore.

Leggi anche:  Rimborsi da conto fiscale, nuove modalità per ottenere un credito più veloce

Quando non è dovuto il Canone speciale Rai?

L’unica eccezione si presenta nel caso in cui ci siano ambienti separati che permettano di auto dichiarare la non detenzione dell’apparecchio televisivo al di fuori dell’ambito familiare. Per farlo, basterà compilare e rispedire, tramite raccomandata A/R, il questionario allegato alla lettera ricevuta, dichiarando di non possedere apparecchi per i quali è necessario il pagamento del Canone speciale.

In attesa di ulteriori chiarimenti da parte della Rai, vi invitiamo a seguirci su Magevola per rimanere sempre aggiornati sull’argomento.

Approfondisci le informazioni sul sito della Rai.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Contattaci e un membro del nostro team ti spiegherà come fare




Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativaPolicy e privacy