Artigianato: donne e straniere il punto di forza

Pizzi, merletti, tempere, creta, gioielli sono alcuni dei materiali e dei prodotti che le sapienti mani delle donne riescono a lavorare, plasmare e modellare. Sono le donne che, con la loro maestria e cultura, rendono le piccole e medie imprese del settore artigianato un valore aggiunto all’economia italiana. E grazie alla Legge 215/92 il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione stanziamenti, sotto forma di contributi in conto capitale, erogati a fronte di investimenti proprio nel settore artigianato sia ad imprese individuali, il cui titolare sia una donna sia a delle società a prevalente partecipazione femminile.

In particolare la Legge 215 si rivolge a:

  • società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da donne;
  • società di capitali le cui quote di partecipazione siano, per almeno 2/3, in possesso di donne;
  • imprese individuali gestite da donne;
  • imprese, consorzi, associazioni, enti di formazione e ordini professionali promotori di corsi di formazione imprenditoriale, servizi di consulenza e assistenza, la cui quote siano possedute per almeno il 70% da donne.

E da oggi, delle opportunità che offre la legge 215/92, possono avvalerne le imprese siciliane al femminile, che risultano essere il motore trainante dell’economia isolana. A sottolinearlo è la Confartigianato, che mette in evidenza i punti di forza del settore, sia in termini di ricavi sia in termini di occupazione. Soprattutto Catania e Palermo sono le città siciliane che, presentano il maggior numero di imprese gestite o in cui lavorano donne o straniere.

Questi i numeri:

  • Su un totale di 27.238 imprese straniere attive nell’Isola, 4678 sono a Catania e 8113 a Palermo. Le aziende gestite da donne sono rispettivamente 2.039 (PA) e 2.346 (CT). Per quanto riguarda il tasso di occupazione nel settore artigianale a Catania siamo al 31% e a Palermo è del 29,2%.
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I dati sono stati comunicati da Nunzio Reina, presidente di Confartigianato, l’associazione che ha compiuto un’indagine sulle piccole imprese (2015). Il Rapporto curato dall’Ufficio Studi di Confartigianato descrive la realtà di ciascuna provincia siciliana per analizzare le caratteristiche del contesto in cui operano le aziende artigiane e le particolarità del tessuto produttivo.
I dati sono confortanti, e dunque, se leggendo vi venisse voglia di riprendere un vostro vecchio progetto o piano imprenditoriale, vi ricordiamo che per l’imprenditoria femminile è possibile avvalersi della legge 215/92.

Info: Ministero dello Sviluppo Economico    legge 215-1992