Patent box: sgravi per gli utili su marchi e brevetti

Oggi si parla dell’importanza del marchio e del brevetto per rendere unico e inimitabile il prodotto o l’invenzione. Ed è ancor più da quando il governo ha stabilito che si può attivare uno sgravio fiscale su brevetti e marchi protetti. Il marchio, si sa, rappresenta uno dei principali elementi dell’immagine dell’azienda mentre il brevetto è un titolo per le invenzioni industriali e i modelli di utilità.

Apprendiamo che «è in corso di registrazione dalla Corte dei conti e di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di attuazione del cosiddetto patent box firmato dal ministro per lo Sviluppo economico, Federica Guidi, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan».

Quali sono le finalità e gli obiettivi di questo provvedimento? Per favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività immateriali nel territorio italiano, e per prevenire la prassi di trasferimento della proprietà intellettuale (IP) all’estero (Legge di Stabilità 2015 – 190/2014). Che cosa è, dunque, il patent box? Si tratta di una tassazione agevolata dei redditi derivanti da beni immateriali (ciascun bene immateriale dovrebbe essere considerato separatamente):

  • Software protetto da copyright;
  • Brevetti concessi o in corso di concessione;
  • Marchi registrati o in corso di domanda;
  • Disegni e Modelli;
  • Informazioni aziendali (know-how).

L’agevolazione fiscale relativa al patent box

Il reddito agevolabile sarà assoggettato alle seguenti imposte ridotte:

  • Per il 2015 – al 30% circa;
  • Per il 2016 – al 40% circa;
  • Dal 2017 – al 50% circa.

Si avrà una concreta esenzione dall’Imposta sul Reddito delle Società (IRES, generalmente applicata al 27,5%) e dalla tassa locale (IRAP, generalmente applicata al 3,9% ) sul reddito derivante da immobilizzazioni immateriali (brevetti, know-how e altre proprietà intellettuali).
Per calcolare la quota di reddito che può beneficiare dell’agevolazione, bisogna considerare il rapporto tra le spese che l’impresa sostiene per mantenere e aumentare il ‘bene immateriale’ brevettato, e le spese sostenute per intero.

Beneficiari

Beneficiari sono i contribuenti coinvolti in attività di ricerca e sviluppo (R&S), anche se è permesso che tali attività di ricerca e sviluppo vengano esternalizzate a terzi (entità non correlate come università, enti di ricerca ecc.) o a entità correlate (infragruppo). Devono essere, quindi, soggetti «titolari di reddito d’impresa, inclusi i non residenti nel territorio dello Stato» ma con una «stabile organizzazione». La preferenza è valida per cinque anni ed è rinnovabile, mentre si può attuare un processo di dialogo con l’Agenzia delle Entrate per stabilire il reddito oggetto dell’agevolazione.

Durata

Il patent box può essere applicato dal primo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014: per le società che chiudono il bilancio al 31 dicembre 2014 il primo esercizio di applicabilità sarebbe quello che inizia il 1° gennaio 2015. Dura 5 anni e si rinnova alla scadenza.

Info: Legge di Stabilità 2015 – 190/2014

 

 

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