Bando pesca Regione Toscana: incentivi per pesca ed acquacoltura locali

Pubblicato il bando pesca ed acquacoltura che prevede un fondo di circa un milione di euro per il settore.

Chi ha intenzione di darsi alla pesca in Toscana adesso può farlo!
È stato infatti pubblicato il bando relativo alla Misura F.1.31 azione A “investimenti nel settore ittico – sostegno al settore della pesca e dell’acquacoltura attraverso azioni di ammodernamento o nuova realizzazione di strutture/impianti/attrezzature a servizio delle imprese”.

Obiettivo del bando è di incentivare le attività legate alla pesca ed all’acquacoltura che vengono effettuate sul territorio regionale.

Chi sono i destinatari del bando sulla pesca della regione Toscana?

I soggetti destinatari sono PMI operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura in forma singola e associata.

Di cosa tratta il bando sulla pesca della Regione Toscana?

Gli interventi permessi dal bando sono relativi a:

  • acquisto di attrezzature per la conservazione, la lavorazione e la commercializzazione del prodotto ittico;
  • nuova realizzazione ma anche ammodernamento delle strutture e delle attrezzature per la conservazione e la lavorazione del prodotto ittico;
  • miglioramento delle infrastrutture portuali esistenti;
  • ammodernamento delle strutture esistenti per la concentrazione e la commercializzazione del prodotto comprese le sale per la vendita all’asta.

Le spese ammissibili (indichiamo solo alcune, per elenco completo visionare il bando) sono:

  • acquisto di macchinari e attrezzature;
  • opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti il progetto;
  • impianti di rifornimento carburante, ghiaccio, approvvigionamento d’acqua, ecc;
  • riqualificazione di sale per la vendita all’asta anche attraverso infrastrutturazioni immateriali (sistemi informativi di gestione della sala);
  • realizzazione di impianti per lo stoccaggio ed il recupero dei rifiuti marini;
  • realizzazione o potenziamento impianti di produzione ghiaccio e di erogazione acque in area portuale;
  • acquisto, realizzazione, riqualificazione di edifici connesso ad ampliamento delle attività imprenditoriali nel settore della pesca in area portuale;
  • acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%. In casi eccezionali e debitamente giustificati, il limite può essere elevato al 20% per operazioni a tutela dell’ambiente;
  • spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili per uso esclusivamente aziendale, nei limiti del 15% della spesa riconosciuta ammissibile;
  • acquisto di attrezzatura informatica, compreso il relativo software specifico/specialistico;
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Le risorse messe a disposizione sono pari a circa un milione di euro.

Può essere concesso un contributo fino al 50% della spesa totale ammissibile. Il massimale potrà essere aumentato fino al 100% nei casi espressamente previsti dal Regolamento UE n. 508/2014.
Per ogni domanda di contributo la spesa massima ammissibile è di 350 mila euro.

Come fare per partecipare al bando sulla pesca della regione Toscana?

La domanda di ammissione al contributo, in originale e in carta semplice, deve essere compilata e sottoscritta utilizzando la modulistica allegata al bando (modello 1), completa della documentazione prevista dal bando, entro il 18 ottobre 2017.
Le domande, dovranno essere presentate nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia di amministrazione digitale per via telematica utilizzando una delle seguenti modalità:

  1. tramite la piattaforma web ap@ci;
  2. tramite la propria casella di posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo di posta elettronica certificata di Regione Toscana regionetoscana@postacert.toscana.it

Nel caso di motivata e dimostrabile impossibilità dell’utilizzo della modalità telematica è possibile inviare la domanda tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Il nostro consiglio è sempre quello di affidarvi ad un valido professionista per essere veloci nella redazione e nella presentazione della domanda e non sbagliare nulla.

Approfondisci il Bando sulla pesca della Regione Toscana

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