Bando export Umbria: nuovi contributi per l’internazionalizzazione

La Regione eroga contributi alle PMI umbre per favorire la partecipazione a fiere internazionali.

L’unione fa la forza! Potrebbe essere questo il motto del nuovo bando rivolto alle imprese, indetto dalla Regione Umbria. In un mondo fatto dalla continua lotta per essere sempre i numeri uno, leader e solisti, sentir parlare di imprese che operano in modo aggregato, fa proprio notizia. Per reti di imprese si intendono gli accordi stipulati tra più realtà imprenditoriali indipendenti al fine di raggiungere un obiettivo comune; questo consente di beneficiare di reciproche competenze, specializzazioni capaci di rafforzare la competitività della rete sui mercati nazionali ed esteri.

È questo l’obiettivo dell’azione 3.3.1 del POR FESR 2014/2020 Umbria emanato dalla Regione per dare attuazione al piano di sviluppo economico. Si tratta di agevolazioni sotto forma di contributi destinati a rafforzare la presenza delle piccole e medie imprese nello scenario internazionale. Vediamo insieme i dettagli.

A chi è rivolto il bando export della Regione Umbria?

Possono partecipare al bando le PMI operanti in forma aggregata, con o senza personalità giuridica; le aziende devono essere almeno 3 e ognuna di essa può partecipare al massimo a 3 domande di finanziamento. Il contributo sarà erogato a ciascuna delle partecipanti, ma tutte devono avere i seguenti requisiti:

  • essere scritte presso la Camera di Commercio di Terni e Perugia;
  • essere in regola con i contributi previdenziali e gli obblighi a favore dei lavoratori;
  • avere sede nel territorio regionale;
  • essere indipendenti da tutti i partecipanti della rete;
  • operare in pieno esercizio e non essere stata “in difficoltà” nei tre anni precedenti la presentazione della domanda;
  • non usufruire di altri benefici statali.
  • esercitare come attività prevalente una di quelle che rientra tra i codici ATECO 2007 presenti nell’allegato.
Leggi anche:  POR FESR Sardegna: ecco il bando pubblico ICE Export Lab Sardegna

Sarà cura della rete di impresa nominare un incaricato dei rapporti con la Regione, indicare tutte le imprese partecipanti, la denominazione del progetto di internazionalizzazione e procedere alla stipula della polizza di fideiussione, se necessaria.

In cosa consistono i contributi alle PMI?

La disponibilità finanziaria è pari a 1 milione di euro, da dividere a più beneficiari. Ogni progetto non può avere una spesa inferiore a 60 mila euro e non può superare i 180 mila euro, per coprire le spese sostenute, tra cui:

  • la partecipazione a fiere ed attività di promozione all’estero, come: l’affitto di locali per istituire delle mostre, la pubblicità anche su web, il trasporto e le assicurazioni necessarie per la creazione di eventi;
  • attività di consulenza, promozione e supporto ai fini dell’internazionalizzazione nei nuovi mercati, come: analisi di mercato, investimenti in ricerca e sviluppo e la realizzazione di nuovi prodotti,
  • la costituzione di accordi con imprese estere per concretizzare la presenza delle imprese umbre.

I progetti devono essere ben descritti e spiegati all’ente erogatore, anche dal punto di vista economico, indicando una breve relazione sui risultati sperati ed ottenuti, le spese sostenute con i relativi pagamenti e gli adempimenti connessi all’operazione. Qualora i beneficiari dovessero ottenere il contributo, dovranno concludere quanto progettato entro 12 mesi dalla concessione. Le risorse finanziarie rimarranno a disposizione dei partecipanti fino ad esaurimento.

Ai fini dell’efficienza della distribuzione delle risorse, verranno premiati i progetti di qualità rivolti a stabilizzare la presenza delle imprese umbre sul mercato estero, che abbiano una componente innovativa e che comportino un incremento occupazionale.

Come fare per partecipare al bando export della Regione Umbria?

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate in via telematica al sito dedicato della regione, sezione bandi, entro il 30 novembre 2017. La documentazione da presentare insieme alla domanda di partecipazione comprende:

  1. la scheda di domanda firmata dal proprio rappresentante legale delle singole imprese partecipanti;
  2. la copia del contratto di rete o dello Statuto del consorzio;
  3. la scheda tecnico/economica del progetto;
  4. la dichiarazione “de minimis” di ciascuna impresa partecipante;
  5. dichiarazione sostitutiva di vigenza;
  6. il documento di riconoscimento del sottoscrittore della domanda.
Leggi anche:  Finanziamenti a fondo perduto per le reti di impresa nel turismo

È bene precisare che la rete di impresa può chiedere anche un anticipo sul contributo entro 120 giorni dalla data di conclusione del progetto. La richiesta deve essere presentata dalla singola impresa, insieme a una polizza di fideiussione che ne garantisca la solidità. Pertanto, è sempre meglio rivolgersi a professionisti esperti nella redazione della documentazione richiesta. Resta però a carico della singola impresa conservare la documentazione amministrativa e contabile, rendendola disponibile in caso di eventuali controlli successivi.

Non resta di augurare alle imprese partecipanti di riuscire ad accaparrarsi parte dei contributi al fine di poter conquistare i mercati esteri, aumentare i propri utili, migliorare il proprio brand e, perché no, esportare la qualità italiana in nuovi paesi.

Approfondisci la misura 3.3.1 del POR FESR 2014/2020 Umbria.

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook