Organizzazioni di volontariato: consentite attività secondarie e strumentali

Il Decreto fiscale 2019 apporta modifiche al Codice del Terzo settore, permettendo alle Organizzazioni di volontariato di finanziarsi svolgendo, entro certi limiti, attività secondarie e strumentali, anche lucrative.
 
Cambiano le norme in materia di autofinanziamento per le organizzazioni di volontariato, le quali potranno ottenere corrispettivi per i loro servizi anche in misura superiore rispetto alle spese.

È quello che prevede il Decreto legge n. 119 del 2018 (cd. Decreto Fiscale), convertito in legge a metà dicembre.

Le attività di volontariato contano sull’attività prestata su base volontaria, quindi non retribuita, da parte di persone che si offrono per rendere un servizio o una prestazione a favore di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Tuttavia queste attività richiedono grosse spese, che non possono essere sostenute interamente dai volontari. Per questo le organizzazioni di volontariato (OdV) hanno bisogno di reperire delle risorse, purché siano rivolte a sostenere l’attività benefica e non si trasformino in un modo per lucrare mascherandosi dietro ad un fine sociale, civico o solidale.

Organizzazioni di volontariato: come si finanziano?

In linea di principio le OdV trovano le risorse necessarie per svolgere la propria attività tramite le quote associative, contributi privati e pubblici (per es., partecipando a bandi pubblici), donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali ed attività di raccolta fondi. Inoltre possono anche reperire fondi svolgendo attività “secondarie e strumentali” rispetto a quelle di interesse generale.

Con l’approvazione del Codice del Terzo Settore (Decreto legislativo n. 117/2017), era stato introdotto un limite di gestione, che ha provocato qualche problema alle OdV, vincolando gli introiti per le attività di interesse generale al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

In precedenza, le OdV avevano una maggiore libertà d’azione, prevedendo la possibilità di svolgere anche determinate attività tipiche dietro pagamento di un corrispettivo, a condizione che non eccedessero “del 50% i costi di diretta imputazione”.

L’entrata in vigore del Codice ha comportato alcuni inconvenienti per le OdG, che però potrebbero essere superati grazie alle recenti modifiche.

Autofinanziamento Organizzazioni di volontariato: la novità del Decreto Fiscale 2019

Con l’approvazione del Decreto fiscale 2019 si è cercato di rimediare a questa situazione, permettendo alle OdV di svolgere attività di interesse generale che superino le spese effettivamente sostenute e documentate per la loro realizzazione, purché tale attività sia “secondaria e strumentale” e resti entro certi limiti.

In questo modo le OdV potranno svolgere attività diverse rispetto a quella principale e con modalità “lucrative”, ma in maniera marginale ed entro i limiti appena descritti.

Organizzazioni di volontariato: cancellazione IRES agevolata

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, è stata cancellata l’IRES agevolata per le OdV, che quindi è passata dal 12% al 24%. Tutti gli sforzi per aiutare queste organizzazioni ad autofinanziarsi, verrebbero vanificati dal raddoppio della tassazione IRES.

Secondo quanto dichiarato dai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ci sarebbe l’intenzione di intervenire prima possibile per cambiare quella norma e ripristinare l’aliquota del 12%.

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