Donazione di medicinali con la legge di Bilancio 2018: dalle agevolazioni fiscali all’incremento della lista dei donatori

Dai medicinali ai prodotti di cartoleria. Così la legge di Bilancio dell’anno corrente estende il paniere dei prodotti donabili, in cui l’azienda cedente potrà dedurre l’Iva, poiché queste operazioni non generano ricavi. Semplificate anche le procedure per effettuare le donazioni.

Medicinali, prodotti farmaceutici e altri articoli di medicazione ceduti per solidarietà sociale senza che subiscano un impatto fiscale. È questa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, che amplifica il campo di azione della legge 166/2016, meglio conosciuta come “legge antisprechi”, estendendo le agevolazioni fiscali a coloro che donano prodotti alimentari e farmaceutici per scopi solidaristici. Ma non solo. La nuova normativa ha l’obiettivo, infatti, di semplificare le procedure di cessazione gratuita, favorendo così le donazioni.

Ampliamento del paniere dei prodotti donabili

La prima novità importante, introdotta dalla Legge Bilancio 2018, è sicuramente l’ampliamento della lista di prodotti che un soggetto può cedere, ottenendo delle agevolazioni fiscali. Se con la legge 166/2016, introdotta per ridurre gli sprechi nella catena produttiva, si potevano donare soltanto le eccedenze alimentari e farmaceutiche, con la nuova normativa il paniere dei prodotti da cedere si è notevolmente incrementato. Al momento, la lista comprende i prodotti destinati all’igiene, alla cura della persona, i prodotti per l’igiene e la pulizia della casa, i biocidi, gli integratori alimentari, i presidi medico chirurgici e i prodotti di cartoleria e cancelleria. Questi prodotti non devono essere più commercializzati o idonei al commercio a causa di imperfezioni o alterazioni, ma naturalmente idonei all’utilizzo. Fanno parte della nuova lista anche i medicinali e gli articoli di medicazione.

Per quanto riguarda la categoria dei medicinali, la Legge Bilancio 2018 precisa che tali prodotti devono essere inutilizzati, dotati di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), con confezionamento integro, sia primario che secondario. Parliamo, inoltre, di medicinali non scaduti, legittimamente in possesso del donatore e che siano conservati correttamente, secondo le indicazioni del produttore. Fanno parte di questa lista: i medicinali soggetti a prescrizione, quelli senza obbligo di prescrizione e i medicinali da banco, con i relativi campioni gratuiti.

Agevolazioni fiscali per le aziende

Con la nuova normativa vengono chiariti alcuni punti in merito alle regole fiscali. Le aziende che donano i prodotti possono dedurre tutti i costi ai fini Iva, perché la donazione non è considerata, ai fini fiscali, come la cessazione di merci e quindi non genera ricavi. In questo caso, le operazioni sono paragonate a quelle di distruzione dei beni e di conseguenza, i prodotti in uscita non vengono tassati, mentre è riconosciuta la detrazione dell’Iva assolta a monte.

Semplificazione delle procedure per effettuare la cessazione

In merito alle procedure per effettuare la cessazione, la nuova legge prevede una notevole semplificazione, chiarendo alcuni punti: se il valore dei beni donati è inferiore a 15 mila euro, oppure vengono cedute eccedenze alimentari rapidamente deperibili, il trasferimento delle merci deve essere accompagnato solo da un documento di trasporto o un titolo equipollente. Se il valore dei prodotti è superiore ai 15 mila euro, il donatore deve trasmettere una comunicazione telematica riepilogativa delle cessioni effettuate agli uffici dell’Amministrazione finanziaria e ai comandi della Guardia di Finanza. Tale operazione deve essere effettuata entro giorno 5 del mese successivo a quello in cui sono avvenute le donazioni. L’ente che ha ricevuto la donazione deve rilasciare al donatore una dichiarazione trimestrale con gli estremi dei documenti di trasporto dei doni ricevuti insieme all’impegno ad utilizzare i beni secondo i propri scopi istituzionali.

Lista donatori allargata

Chi può cedere, dunque, questi beni? La legge ha incrementato la lista dei donatori, definendo che i soggetti che possono cedere dei beni a scopi solidaristici, ottenendo delle agevolazioni fiscali, sono: farmacie, parafarmacie, grossisti, aziende che possiedono le autorizzazioni necessarie all’inserimento di prodotti farmaceutici in commercio, concessionari e distributori.

Approfondisci l’art. 1 commi 208-209 della Legge di Bilancio 2018.

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