Incentivi alle aziende e occupazione femminile, cos’è il bonus donne disoccupate 2018?

Non assegni da erogare alle donne disoccupate, ma veri e propri sgravi fiscali rivolti alle aziende del settore privato che intendono assumere forza lavoro femminile, o trasformare i contratti determinati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Sono queste le basi del bonus 2018 diramato dall’Inps.

Combattere la disoccupazione femminile in alcune regioni italiane, dove trovare lavoro risulta particolarmente difficile, e dare una risposta concreta alle tante donne che cercano un impiego. È questa la buona notizia che giunge dall’Inps, che ha deciso di prolungare il bonus per disoccupate, già introdotto nel 2012 con la legge Fornero, poi abolito e adesso ripreso dall’istituto previdenziale. Il bonus non prevede l’erogazione di aiuti economici da destinare alle donne disoccupate, ma è un’agevolazione contributiva offerta alle aziende che assumono forza lavoro femminile in zone svantaggiate del nostro Paese.

Cos’è il bonus donne disoccupate 2018?

Si tratta di un bonus contributivo indirizzato alle aziende e ai datori di lavoro del settore privato, che assumono donne, di qualsiasi età, e disoccupate da almeno 6 mesi, dopo la chiusura di un rapporto lavorativo regolarmente riconosciuto. In sostanza, le imprese hanno la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale del 50% sui contributi previdenziali e assistenziali per un periodo di tempo che varia in base alla durata del contratto. Sono considerate svantaggiate, quelle regioni in cui il tasso di disoccupazione è particolarmente alto e dove si registra un forte dislivello tra uomini lavoratori e donne occupate.

L’obiettivo del bonus non è soltanto far aumentare l’occupazione, ma soprattutto ridurre la disparità tra i sessi, ancora presente in Italia. Le regioni interessate sono: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Campania e alcune zone specifiche dell’Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Marche, Sardegna, Piemonte, Veneto, Valle D’Aosta, Toscana, Lazio, Lombardia.

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Quanto dura il bonus donne disoccupate 2018?

Come abbiamo già detto, la durata del bonus dipende dalla tipologia di contratto che il datore di lavoro stipula nei confronti delle assunte. In particolare, la riduzione fiscale corrisponde a:

  • 12 mesi per i contratti a tempo determinato;
  • 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato;
  • 18 mesi quando il contratto già stipulato viene trasformato da un determinato a un indeterminato.

Questa ultima opzione di modifica contrattuale a favore di un rapporto di lavoro indeterminato è valida solo nel caso in cui ciò avvenga entro la scadenza del beneficio. In sostanza, se un datore di lavoro assume una donna per 15 mesi e trasforma il contratto, alla scadenza dei 15 mesi, in un rapporto a tempo indeterminato, la riduzione fiscale sarà erogata solo fino al 12esimo mese. Se invece, posta la stessa circostanza, il datore di lavoro trasforma il contratto alla fine del decimo mese, il beneficio durerà 18 mesi.

Tale beneficio è esteso anche alle agenzie del lavoro che stipulano contratti di somministrazione sia a tempo determinato che indeterminato.

Come richiedere il bonus donne disoccupate del 2018?

La domanda per ottenere il bonus deve essere inoltrata dalle agenzie, o datori di lavoro, che intendono assumere personale. Il richiedente dovrà compilare un apposito modulo, disponibile nel “cassetto previdenziale aziendale”, e inoltrare la documentazione per via telematica. Dopo i dovuti controlli e verifiche, in merito al possesso dei requisiti che la donna deve avere (disoccupata da almeno 6 mesi e residente in zone svantaggiate), l’istituto previdenziale eroga il bonus.

In sostanza, dunque, tale bonus è una buona opportunità per le tante donne che cercano occupazione. Conoscere manovre come queste, potrebbe rappresentare un’aggiunta per tutte le donne disoccupate. In sede di colloquio, infatti, la candidata può informare il datore di lavoro (qualora non ne sia a conoscenza) dell’iniziativa e giocarsi una buona carta in previsione di una possibile assunzione.

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