Il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero

AGGIORNAMENTO 21 SETTEMBRE

Pubblicata la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate dedicata ai lavoratori italiani all’estero. Consulta la guida 

I redditi prodotti all’estero sono regolamentati dall’articolo 165 del Testo unico delle imposte sui redditi, vediamo cosa è stato previsto per la doppia tassazione internazionale.

Con il modello 730 si può recuperare il credito dei redditi tassati in via definitiva nel paese di produzione. Il nostro sistema fiscale prevede l’applicazione di un credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero da cittadini italiani, che consente di recuperare le imposte pagate fuori dai confini nazionali. Infatti la produzione di redditi fuori dai confini nazionali può generare problemi di doppia imposizione scaturenti, essenzialmente, dalla sovrapposizione delle pretese impositive in due stati: quello di produzione del reddito e quello di appartenenza.

Le condizioni e le modalità di determinazione del credito di imposta per imposte estere

Le persone fisiche considerate fiscalmente residenti in Italia, ai sensi dell’articolo 2 del DPR n. 917/86, sono assoggettate a tassazione sui redditi ovunque prodotti, mentre quelle non residenti scontano l’imposta esclusivamente sui redditi prodotti in Italia. Le imposte pagate all’estero devono avere natura di imposte sul reddito a titolo “definitivo”. Tali sono ammesse in detrazione grazie alle convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate tra l’Italia e i vari Paesi esteri.

Condizioni per il credito di imposta

Per individuare la nozione di reddito estero il D.lgs. n. 344/03 ha previsto l’utilizzazione degli stessi criteri previsti per l’individuazione dei redditi prodotti in Italia. La stessa Agenzia delle Entrate ha confermato, con la Circolare n. 9/E/2015, che la definizione di reddito estero di cui al comma 2 dell’articolo 165 del DPR n. 917/86 si rende applicabile unicamente per i redditi assoggettati a tassazione in uno Stato estero per il quale non è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni. La spettanza del credito d’imposta è subordinata alla condizione che il reddito estero concorra alla formazione del reddito imponibile in Italia, ai fini delle imposte sui redditi.

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Quale documentazione occorre presentare in Italia?

  • un prospetto recante l’indicazione dell’ammontare dei redditi prodotti all’estero, l’ammontare delle imposte pagate in via definitiva in relazione ai medesimi, la misura spettante in base all’art. 165 tuir;
  • copia della dichiarazione dei redditi estera qualora fosse previsto tale adempimento;
  • la ricevuta delle imposte pagate all’estero;
  • l’eventuale certificazione rilasciata dal soggetto che ha corrisposto i redditi di fonte estera;
  • l’eventuale richiesta di rimborso, qualora non inserita nella dichiarazione.

Approfondisci la Circolare n. 9/E/2015

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