Modello 770: arriva la proroga ufficiale

Desiderata, richiesta, attesa, la proroga per l’invio del modello 770 adesso è finalmente arrivata. A renderlo ufficiale il DPCM del 26 Luglio 2016, che fa prendere un respiro di sollievo a tutti i sostituti d’imposta alle prese con lo scadenzario fiscale, facendo slittare la data di scadenza per l’invio telematico del modello dal 31 Luglio al 15 Settembre 2016.

Non solo, entro tale data si possono inoltre, versare le ritenute effettuate nell’anno 2015, così da evitare il reato di omesso versamento.

Di cosa stiamo parlando?

Il modello 770 è una dichiarazione che devono presentare annualmente i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministrazioni statali) all’Agenzia delle Entrate.  Nel modello 770 devono essere specificati i dati inerenti alle ritenute operate in ogni periodo d’imposta, ai versamenti eseguiti, ai crediti, alle compensazioni operate e ai dati contributivi e assicurativi.
Sulla base dei dati da comunicare e dei quadri da compilare, la dichiarazione si compone di due modelli:

  1. modello 770 Semplificato, viene utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le amministrazioni statali, per comunicare i dati fiscali dei contribuenti, relativi alle ritenute operate nell’anno solare precedente. Nello specifico, deve contenere i dati relativi alle certificazioni rilasciate ai contribuenti (redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati), alle indennità di fine rapporto, ai redditi di lavoro autonomo, alle prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione e alle provvigioni;
  2. modello 770 Ordinario, compilato e presentato dai i sostituti d’imposta, dagli intermediari e da altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti. In questo caso si devono comunicare i dati relativi alle trattenute operate sui dividendi, sui proventi di partecipazione, sui redditi di capitale, sulle operazioni di natura finanziaria e sulle indennità di esproprio

È obbligatoria?

Decisamente sì, è previsto infatti il reato di omessa dichiarazione, che prevede una reclusione da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni qualora il totale delle ritenute non versate sia superiore a cinquantamila euro. In questo caso, però, occorre fare una precisazione: la dichiarazione viene considerata omessa se presentata oltre il termine di novanta giorni dalla scadenza del termine. Ciò significa, per esempio, che quest’anno, dato che la scadenza per il Modello 770 è fissata al 15 settembre 2016, l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione non potrà scattare prima del 14 dicembre 2016.

Info: Ministero delle finanze – Agenzia delle entrate

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