Normative E-commerce: le regole per muoversi senza sorprese

Adempimenti amministrativi e fiscali da seguire per una gestione corretta

Il commercio elettronico, chiamato comunemente “e-commerce”, ovvero l’effettuazione di transazioni commerciali aventi per oggetto beni o servizi mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche, si è molto diffuso negli ultimi anni sia grazie al fatto che oramai sempre più soggetti conoscono l’utilizzo di un computer sia anche perché la frenesia della vita moderna ci porta a cercar sempre più il modo di risparmiare tempo e velocizzare i comportamenti.  

Per capire bene quali sono gli adempimenti amministrativi e fiscali di un soggetto che fa uso del commercio elettronico per la gestione dei suoi affari bisogna saper distinguere due tipologie del cosiddetto “e-commerce”:

  1. commercio elettronico indiretto chiamato anche “off line”, ovvero la vendita di beni tramite un catalogo multimediale che ne descrive caratteristiche, prezzi e modalità di consegna e di pagamento e ove il cliente, ordinando il bene, riceve lo stesso tramite i tradizionali canali di spedizione (posta, vettore o corriere) pagandolo direttamente sul sito o anche alla consegna;
  2. commercio elettronico diretto detto invece “on line”, ovvero la vendita e la consegna del bene immateriale o del servizio avviene esclusivamente in modalità informatica con la quasi totale assenza di intervento umano. Si ha, quindi, la completa dematerializzazione dell’operazione commerciale, perché il bene acquistato è immateriale ed intangibile.

Il soggetto che gestisce un negozio virtuale in rete ha una serie di obblighi da rispettare nei confronti del suo cliente-acquirente: innanzitutto deve informarlo delle caratteristiche del bene o del servizio, del suo prezzo comprensivo delle spese di trasporto, della modalità di consegna e del diritto di recesso in caso di non conformità del bene rispetto all’ordine.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento possono essere diverse: carta di credito, bonifico bancario, contrassegno o mediante carte prepagate o paypal. Dal punto di vista fiscale, il venditore deve emettere fattura per ciascuna operazione applicando la relativa imposta sul valore aggiunto (IVA) o, in determinate casistiche, la norma che lo esonera dall’applicazione dell’imposta.

In particolare:

  • se l’operazione commerciale avviene tra soggetti residenti in Italia, scatta l’applicazione dell’IVA secondo l’aliquota applicabile al bene oggetto della transazione;
  • se il venditore è residente in Italia e cede il bene ad un soggetto residente all’interno dell’Unione Europea (UE) l’operazione sarà non imponibile se l’acquirente è un soggetto con partita IVA oppure sarà con IVA se l’acquirente è un privato cittadino;
  • se il venditore è residente in Italia e cede la merce ad un operatore residente in un Paese al di fuori della Comunità Europea, quindi extra UE, l’operazione è fuori campo IVA.

Fonti: Decreto Bersani, D.L. 185/99, D.L. 70/03

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy