È obbligatorio stampare fattura elettronica? La risposta dell’Agenzia delle Entrate

Grazie alla risoluzione n. 46/E del 10 aprile 2017 è stata chiarita una volta per tutte la modalità giusta da seguire per conservare la fattura elettronica.

I documenti fiscali, è cosa risaputa, devono essere conservati per un bel po’ di anni per non rischiare di incorrere in problemi in caso di controlli e dover eventualmente pagare quanto già versato in precedenza. Con l’utilizzo delle nuove tecnologie e la produzione di documenti fiscali in modo informatico sorge però una domanda: questi documenti, come ad esempio la fattura elettronica, devono essere obbligatoriamente stampati o basta conservarli in formato digitale? A fornire una risposta alla domanda se sia o meno necessario stampare la fattura elettronica è la stessa Agenzia delle Entrate.

I riferimenti normativi

Con la pubblicazione della risoluzione n. 46/E del 10 aprile 2017, l’Agenzia delle Entrate ha voluto chiarire una volta per tutte la questione sollevata da un contribuente il quale chiede quale sia la procedura giusta da seguire per conservare i documenti analogici. Bene, in base a quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, il riferimento normativo da prendere in considerazione per quanto riguarda la produzione e la conservazione dei documenti in modalità informatizzata, e quindi anche la fattura elettronica, è il decreto ministeriale del 17 giugno 2014 che sostituisce il decreto ministeriale del 23 gennaio 2004.

In pratica è stato stabilito che se un documento presenta tutti i requisiti per essere considerato fin dalla sua origine un documento informatico, sulla base della nuova disciplina, non vi è alcun obbligo di stamparlo su supporti fisici per considerare il documento giuridicamente esistente ai fini delle disposizioni tributarie. Quando, invece, un documento non presenta i requisiti necessari per essere considerato fin dalla sua origine un documento informatico, deve essere stampato.

Leggi anche:  Agenzia delle Entrate, nuovi servizi per consentire la fatturazione elettronica

Ma cosa è considerato documento informatico?

Viene considerato documento informatico qualsiasi documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti.

Un documento ricevuto in formato elettronico è da ritenersi quindi un documento informatico sia nel caso in cui il documento sia una fattura elettronica, ovvero quella che passa attraverso il SDI, sia nel caso in cui il documento sia stato realizzato grazie all’utilizzo di strumenti elettronici, come foglio di calcolo e pdf, e in seguito inviato telematicamente, ad esempio tramite e-mail. In questi casi non è necessario stampare il documento.

In caso di verifiche, controlli o ispezioni però, l’Agenzia delle Entrate ha voluto chiarire che, ai sensi dell’articolo 5, comma 2 del D.M. 17 giugno 2014, il documento informatico deve essere reso leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto cartaceo o informatico presso la sede del contribuente o presso il luogo di conservazione delle scritture contabili dichiarato dal soggetto.

Cosa fare se non si vuole stampare fattura elettronica?

Non essendo obbligatorio stampare la fattura elettronica, in molti troveranno un controsenso nel fatto che comunque sia opportuno, su richiesta, avere i documenti informatici stampati su supporti fisici. Cosa fare quindi per non incorrere in sanzioni? In base a quanto emerso dall’interpello prima citato, secondo l’Agenzia delle Entrate, basta numerare progressivamente, al momento della ricezione della fattura elettronica e degli altri documenti, i file con un protocollo di arrivo che potrà essere formato da un codice alfanumerico ed univoco differenziato a seconda del formato del documento ricevuto. All’arrivo dei documenti cartacei il protocollo di arrivo verrà apposto sugli stessi manualmente. Dopo aver apposto il protocollo, il documento potrà essere acquisito tramite scanner e si potrà procedere a cestinare la copia cartacea dopo aver concluso il processo di conservazione sostitutiva.

Leggi anche:  L'elimina code dell'Agenzia delle Entrate

Per l’Agenzia delle Entrate infatti, è importante che la rilevazione del documento avvenga in modo ordinato e sia garantita l’univocità dell’annotazione nei registri contabili. In qualunque momento, tramite la consultazione dell’archivio informatico, deve essere possibile trovare qualsiasi documento contraddistinto dal protocollo di arrivo.

A questo punto, quindi, non vi resta che analizzare bene la situazione dei vostri documenti e se la vostra fattura elettronica presenta tutti i requisiti per non essere stampata potrete ottenere dei benefici dal punto di vista economico, ma soprattutto aiutare l’ambiente, evitando inutili sprechi.

Leggi la risoluzione n.46 dell’Agenzia delle Entrate.

Facebook Comments