Assicurazione agricola: ecco quanto previsto dal Programma di Sviluppo Rurale Nazionale

Stanziati ben 300 milioni di euro a sostegno dei lavoratori che decidono di usufruire dell’assicurazione agricola.

L’agricoltura è da secoli l’attività che muove il mondo, senza persone che svolgono questo lavoro, infatti, non potremmo deliziare il nostro palato con la frutta e la verdura che la natura ci offre. Proprio per questo motivo è importante tutelare questa attività e i suoi lavoratori e a tal fine sulla Gazzetta ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2017 è stato pubblicato il Decreto 7 agosto 2017 riguardante il “Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020 – sottomisura 17.1 – Approvazione dell’avviso pubblico a presentare proposte – Campagna assicurativa 2016 – vegetali”.

A chi è rivolto il sostegno all’assicurazione agricola?

In base al programma di sviluppo rurale nazionale possono richiedere gli incentivi per l’assicurazione agricola chi risulta essere imprenditore agricolo o agricoltore attivo titolare di un Fascicolo Aziendale che contiene, in maniera dettagliata, il piano di coltivazione, che va mantenuto costantemente aggiornato, e che individui le superfici utilizzate per ottenere il prodotto oggetto dell’assicurazione, e i titoli di conduzione validi per l’intera durata dell’operazione per la quale si richiede il contributo.

È bene precisare che le operazioni di sostegno per la campagna assicurativa 2016 sono esclusivamente quelle riguardanti la stipula di una polizza di assicurazione agevolata del raccolto e delle piante basata sul PAI, ovvero il Piano Assicurativo Individuale, che è un documento individuato nel SIAN, predisposto ed elaborato nell’ambito del SGR, sulla base delle scelte assicurative fatte dall’agricoltore. La sottoscrizione delle polizze assicurative agevolate è volontaria e può avvenire in forma collettiva o individuale. Possono decidere di far ricorso a forme assicurative collettive i consorzi di difesa, le cooperative agricole e loro consorzi. Le polizze assicurative collettive sono contratte con le Compagnie di assicurazione e sottoscritte per conto degli agricoltori che vi aderiscono.

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Di cosa tratta il programma di sviluppo rurale nazionale?

Lo scopo del programma di sviluppo rurale nazionale è quello di incrementare il numero delle persone che usufruiscono di un’assicurazione agricola, in modo tale da rendere più efficace la gestione dei rischi in agricoltura e diminuire i divari presenti tra le varie regioni del nostro Paese per quanto riguarda i sistemi assicurativi.

In particolare, per favorire l’accesso all’assicurazione agricola sono previsti ben 300 milioni di euro, di cui 165 milioni a carico del Fondo di rotazione ex legge n. 183/1987 e 135 milioni a carico del FEAS, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale.

Come già detto, il contratto assicurativo/certificato di polizza deve trovare corrispondenza con il PAI e al suo interno devono essere riportati, oltre i dati relativi alla compagnia assicurativa, quelli dell’assicurato e il tipo e il numero di polizza, le seguenti informazioni:

  • prodotto con eventuale codice da decreto prezzi;
  • varietà con eventuale ID da decreto prezzi;
  • superficie assicurata;
  • avversità assicurate;
  • fitopatie assicurate;
  • infestazioni parassitarie assicurate;
  • valore assicurato;
  • quantità assicurata;
  • tariffa applicata;
  • importo del premio;
  • soglia di danno e/o la franchigia;
  • data di entrata in copertura;
  • data di fine copertura;
  • nome del Consorzio contraente in caso di adesione a polizza collettiva.

La copertura assicurativa deve essere riferita all’anno solare o all’intero ciclo produttivo di ogni singola coltura, che può concludersi anche nell’anno solare successivo a quello di stipulazione dell’assicurazione agricola in caso di polizze collettive. Nel contratto assicurativo, inoltre, il luogo in cui si trovano fisicamente le colture deve essere lo stesso indicato nel fascicolo aziendale. La polizza, o il certificato di polizza per le polizze collettive, non deve comportare obblighi nelle indicazioni circa il tipo o la quantità della produzione futura.

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Il sostegno è pari al 65% della spesa sostenuta dai lavoratori per il pagamento dell’assicurazione agricola, in forma collettiva o individuale, con le compagnie di assicurazione.

Come presentare domanda?

La domanda di sostegno può essere presentata esclusivamente in via telematica sul portale AGEA e o sul portale SIAN entro il 4 aprile 2018 e saranno prese in considerazione solamente le polizze che prevedono il risarcimento in caso di perdite superiori al 30% della produzione media annua dell’agricoltore. La domanda di sostegno deve avere in allegato i seguenti documenti:

  1. il Piano assicurativo individuale (PAI);
  2. la Manifestazione d’interesse, ove non ricompresa nel PAI;
  3. la polizza o, nel caso di polizze collettive, il certificato di polizza;
  4. copia del documento d’identità in corso di validità.

È importante ricordare che l’assicurazione agricola deve riguardare esclusivamente le produzioni e le tipologie colturali individuate nel bando, assieme ai rischi ammissibili, classificati come avversità atmosferiche a calamità naturali, fitopatie e infestazioni parassitarie. Le polizze assicurative agevolate, inoltre, non possono garantire rischi inesistenti o entrare in copertura dopo l’insorgenza dei rischi o dopo che questi siano cessati e i rischi sottoscritti devono essere comunque compatibili con il ciclo colturale della specie assicurata.

A questo punto non resta che presentare domanda e approfittare di questo importante sostegno a favore dei lavoratori agricoli e in caso di dubbi vi consigliamo di rivolgervi ad un professionista qualificato in grado di aiutarvi nella corretta compilazione della domanda.

Approfondisci il decreto 7 agosto 2017 riportato in Gazzetta Ufficiale.

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