Aprire un agriturismo: tutto quello che c’è da sapere

Una piccola guida per aprire un agriturismo può essere utile: costi, requisiti e leggi da conoscere.

L’agriturismo è una forma di vacanza alternativa rispetto a quella tradizionale di tipo alberghiera. È un fenomeno tipicamente italiano e sviluppato ormai in tutte le regioni del Bel Paese. Le aziende più grandi si trovano in Puglia, seguita a ruota da Sicilia ed Umbria, mentre la maggior concentrazione si ha in Toscana. L’offerta agrituristica inoltre è molto variegata, dalla ristorazione al pernottamento passando per la degustazione di prodotti tipici locali ed attività per trascorrere all’aria aperta il tempo libero, come le passeggiate a cavallo, le escursioni, il noleggio di biciclette o quad, il trekking.
Ultimamente va di moda anche la “fattoria didattica”, che permette di avvicinare i più piccoli al mondo della campagna e degli animali da fattoria.

In Italia, l’apertura delle strutture agrituristiche è regolata dalla Legge del 20 febbraio 2006 n. 96. Si tratta di un quadro normativo generale, poi le singole regioni hanno apposite leggi regionali che indicano alle imprese criteri e limiti per l’esercizio dell’attività stessa; inoltre possono indire piani di riqualifica o bandi di finanziamento per promuovere il settore. Vediamo insieme come aprire un agriturismo.

Chi può aprire un agriturismo?

Elemento fondamentale per avviare una struttura ricettiva adibita ad agriturismo è quello di essere imprenditore agricolo ed avere le seguenti caratteristiche:

  • svolgere attività relative alla coltivazione del terreno, selvicoltura, allevamento ed affini;
  • essere da solo od operare con l’ausilio della propria famiglia;
  • operare in forma di società di capitali o persone, oppure associati tra di loro;
  • utilizzare la propria azienda ed i fondi ad essa connessa;
  • non essere stato coinvolto in procedimenti civili o penali nell’ultimo triennio.
Leggi anche:  Pacchetto giovani Molise: aiuti per l'insediamento al settore agricolo con la sottomisura 6.1

In merito ai locali, questi possono essere già presenti sul fondo a seguito di ristrutturazioni che ne rendono l’idoneità al fine a cui è destinato. Importante è sicuramente rispettare le caratteristiche paesaggistiche, architettoniche e ambientali del luogo.

Quali sono i servizi aggiuntivi offerti da un agriturismo?

Oltre alla normale attività di ristorazione e pernottamento, la normativa prevede anche una serie di servizi aggiuntivi che possono essere offerti ai turisti, tra cui:

  • dare ospitalità ai campeggiatori in spazi aperti a loro destinati;
  • somministrare prodotti tipici locali di propria produzione o di prodotti agricoli di altre aziende agricole con lo scopo di promuovere i marchi DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG;
  • preparare degustazioni aziendali;
  • allestire negli spazi manifestazioni culturali, ricreative, sportive ed escursionistiche;
  • avere un’area dedicata alla vendita di cibi e bevande prodotti con le materie prime dell’azienda agricola.

Vengono considerati come agriturismo le attività similari svolte da pescatori che prevedono l’ospitalità e la somministrazione di pasti derivanti dall’attività di pesca. Le attività possono anche essere organizzate in collaborazione con enti ed associazioni.

Quali sono gli adempimenti necessari?

Per aprire un agriturismo molto margine per l’iter viene lasciato a discrezione della Regione che ne stabilisce le procedure e i documenti necessari. In linea generale occorre:

  • iscriversi presso la Camera di Commercio in cui ha sede l’agriturismo;
  • aprire una partita Iva;
  • iscriversi al Registro Regionale degli operatori turistici;
  • avere l’autorizzazione del sindaco per lo svolgimento dell’attività (Scia);
  • aprire delle posizioni INPS ed INAIL;
  • avere l’autorizzazione da parte dei Vigili del Fuoco;
  • possedere il libretto di idoneità sanitaria;
  • richiedere parere all’autorità sanitaria;
  • richiedere l’abilitazione allo svolgimento di attività agrituristica
Leggi anche:  Residente o non? In Italia è uguale per il Fisco

Le Regioni possono inoltre organizzare, attraverso degli Enti di formazione del settore, corsi di preparazione per l’ottenimento della qualifica di abilitazione all’attività agrituristica. Sempre gli Enti locali possono promuovere finanziamenti per l’acquisto di cavalli da sella, incentivare itinerari turistici percorribili anche con questi animali.

La realtà agrituristica è senza dubbio affascinante, spesso legata alle tradizioni di una terra, alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale e storico che approfondisce le ricchezze naturali di un territorio e che ne esaltano i sapori e gli odori, tradizioni di cui l’Italia ne è piena.

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook