Lo “Staff leasing” ai tempi del jobs act

Da oggi – a seguito delle novità introdotte dalla Riforma del Lavoro del governo Renzi, il cosiddetto Jobs Act – diventerà possibile “affittare” lavoratori per soddisfare ragioni aziendali di carattere tecnico, produttivo o organizzativo. Ci riferiamo allo staff leasing, che contrariamente al lavoro interinale, potrà essere utilizzato anche per lunghi periodi.

Ciò significa che il ricorso all’affitto di manodopera sarà consentito non solo quando si verificano esigenze momentanee, ma anche per attività aventi carattere permanente, facenti parte del ciclo produttivo aziendale, sempre in presenza delle già citate esigenze tecniche e organizzative.

Ulteriore aspetto positivo dello staff leasing è che il lavoratore rimarrà alle dipendenze delle agenzie specializzate, e non dell’utilizzatore. Questo continuerà a essere un indubbio vantaggio in termini di costi per queste ultime, nei confronti delle quali il lavoratore in “affitto” rappresenterà un costo variabile. Di conseguenza, le pratiche amministrative inerenti l’assunzione e la successiva gestione di questo lavoratore resteranno a carico delle stesse agenzie specializzate.

Novità

Il decreto legislativo stabilisce la soppressione delle causali e un ampliamento del campo di applicazione dell’istituto contrattuale, esteso a qualunque settore.

In buona sostanza, ai nuovi assunti alle dirette dipendenze delle aziende sarà riconosciuta prevalentemente una tutela risarcitoria, predeterminata e pari a due mensilità di retribuzione per ogni anno di anzianità maturata in azienda, con un massimo di 24 mensilità. I dipendenti tramite agenzia – avranno inoltre – un’apposita tutela sanitaria, contributi economici per gli asili nido e strumenti di sostegno alla maternità, oltre l’accesso al credito agevolato senza interessi per prestiti personali fino a 10 mila euro.

Il lavoro a tempo indeterminato tramite agenzia – possiamo affermare – diverrà addirittura più tutelante per i lavoratori rispetto all’assunzione diretta presso l’azienda utilizzatrice.

Fonte: Jobs Act

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