Sgravi contributivi per le assunzioni di donne vittime di violenza: pubblicato il decreto ministeriale

Le cooperative sociali che nel 2018 assumono a tempo indeterminato donne vittime di violenza di genere, potranno essere esonerate dal versamento dei contributi INPS.

Pubblicato finalmente in Gazzetta, il decreto ministeriale che introduce sgravi contributivi per le assunzioni di donne vittime di violenza, in conformità a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018.

L’agevolazione prevede, in particolare, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali INPS (fino a 350 euro al mese) per le cooperative sociali che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, assumono con contratti a tempo indeterminato “donne vittime di violenza di genere, inserite nei percorsi di protezione, debitamente certificati dai centri di servizi sociali del comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case-rifugio di cui all’art. 5-bis del decreto – legge  n. 93 del 2013”. Nessuno sgravio invece, per premi e contributi INAIL.

L’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali è riconosciuto nel limite di spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 e per un periodo massimo di 3 anni.

Per accedere all’agevolazione, le cooperative sociali devono produrre, in relazione ad ogni assunzione, la certificazione del percorso di protezione in cui è inserita la lavoratrice.

Le agevolazioni contributive sono riconosciute dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse rese disponibili.

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