Canone RAI in bolletta: cerchiamo di capire meglio

Il canone Rai è ormai da anni oggetto di proposte di riforma. L’ultima in ordine cronologico, proposta dal Governo Renzi, è quella di far pagare il canone RAI in bolletta. Nel caso specifico si parla della bolletta della luce.

Rimangono ancora poco chiare le modalità in cui verrà riscosso il canone Rai in bolletta per mezzo della fornitura di energia elettrica.

Sembra invece chiaro che il canone RAI in bolletta dovrà essere pagato solo da chi possiede la tv. Pertanto, per chi è solito guardare la tv attraverso pc, tablet o quant’altro, non sarà tenuto a versare alcun tipo di abbonamento.

L’importo previsto per il pagamento del canone Rai in bolletta nel 2016 è di 100 euro.

La proposta di legge in discussione si basa sul presupposto che ogni titolare di un contratto di luce sia anche possessore di una tv. Vediamo allora, intanto, di capire quali sono le condizioni che esentano dal pagamento del canone RAI.

Ecco cosa prevede la legge:

  • Avere almeno 75 anni nel momento in cui scade il pagamento del canone;
  • non convivere con altre persone titolari di un reddito proprio (ad esclusione del coniuge);
  • il reddito del contribuente, sommato a quello del coniuge non deve essere superiore a 516,46 euro al mese (ovvero 6.713,98 annui).

Coloro i quali risultano in possesso dei precedenti requisiti devono comunicare l’esenzione con raccomandata a/r da spedire all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, il pagamento del canone RAI è soggetto ad una prescrizione con decorrenza decennale. Il termine decorre a far data dalla fine di gennaio dell’anno in cui il canone va versato.

Altra possibilità per l’esenzione dal pagamento è quella di effettuare (sempre all’Agenzia delle Entrate) la cosiddetta denuncia di cessione a terzi. Questa va presentata in caso di cessione gratuita o vendita del televisore a terzi.

Esiste poi un’ulteriore possibilità, che è quella di fare richiesta di suggellamento della propria tv. In pratica si tratta di una dichiarazione nella quale il contribuente prende l’impegno a non utilizzare più la propria televisione. Ricordiamo infatti che l’imposta sul canone RAI è un’imposta che riguarda il solo possesso dell’apparecchio televisivo, e pertanto va pagato anche se la tv resta spenta o se non ci si sintonizza mai sulle reti di stato.

Vediamo infine quali sono i possibili scenari relativi a chi non sarà tenuto a pagare il canone RAI in bolletta:
  • chi intesterà il contratto della luce a un parente, non pagherà il canone nella bolletta della luce (di cui non risulta intestatario), e dovrà invece pagarlo (in caso di possesso di una tv) con il classico conto corrente postale;
  • il padrone di casa che avrà affittato l’appartamento a un inquilino, conservando a proprio nome l’intestazione delle utenze non sarà tenuto al pagamento del canone nella bolletta della luce. Al contrario, a pagarlo dovrà essere l’inquilino, sempre che possegga un televisore all’interno dell’abitazione;
  • chi possiede due case, con due utenze della luce (si pensi alla casa al mare) sarà tenuto al pagamento solo per l’abitazione adibita a residenza;
  • chi è titolare dell’immobile di residenza, mentre il contratto della luce è intestato alla moglie: in tal caso sarà indifferente chi dei due paghi il canone Rai. L’imposta è infatti dovuta una sola volta per nucleo familiare.

 

Scarica il Modello_disdetta per la disdetta del canone RAI

Info: Legge di Stabilità 2016

 

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