Canone Rai: chi non ha la tv ha diritto all’esenzione

È online il modello da inviare all’Agenzia delle Entrate.

Da quando è stata inventata ed è giunta nelle nostre case, la televisione allieta le giornate e le serate di noi italiani; non c’è bambino che non ricordi una sigla dei cartoni animati, o signora che non abbia seguito una serie tv. Ma se una televisione a casa non si ha? Se proprio non si usufruisce del servizio, cosa fare?

Chi ha un’utenza elettrica residenziale, ma non ha una televisione nella propria dimora, deve compilare il modello di dichiarazione sostitutiva per evitare che il canone venga addebitato nella bolletta della luce. C’è tempo fino al 31 gennaio 2017 per presentare, presso l’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione di non detenzione e avere l’esenzione per l’intero anno. È bene presentare il modello prima possibile, per evitare l’addebito relativo a gennaio; in ogni caso non preoccupatevi, poiché è possibile richiedere la restituzione dell’importo pagato e non dovuto.

Cos’è il Canone Rai?

Il canone televisivo italiano, noto come Canone Rai, è una tassa sulla detenzione di apparecchiature abilitate alla ricezione di radioaudizioni televisive nazionali (Sentenza Corte Costituzionale n. 284 del 26/06/02 – Sentenza Corte di Cassazione del 03/08/93 n. 8549). È un’imposta sul possesso di qualsiasi dispositivo capace di ricevere un segnale radiotelevisivo, non sull’utilizzo o meno dell’emittente televisivo; si rinnova automaticamente e il contribuente, salvo la compilazione di una comunicazione annuale, è obbligato al suo pagamento ogni anno. La Legge di Stabilità 2016 ha apportato un cambiamento: il Canone Rai è sceso da 113 a 100 euro per il 2016 e scenderà ulteriormente a 90 per il 2017; viene addebitato nella bolletta dell’energia elettrica e da quest’anno l’addebito avverrà a partire dalla bolletta di gennaio.

A chi è rivolta la dichiarazione sostitutiva?

È rivolta a tutti coloro che non hanno un televisore e quindi non usufruiscono del servizio. Tale dichiarazione ha una validità annuale; ricordiamo inoltre che, se quanto dichiarato non corrisponde al vero, comporta sanzioni penali.

Come fare?

Sui siti dell’Agenzia delle Entrate e della Rai, è disponibile il modello che può essere presentato direttamente dal contribuente (o erede), rivolgendosi a un intermediario abilitato (Caf o professionista) e inviato ai diretti interessati con varie modalità:

  • tramite l’applicazione specifica disponibile online per coloro che possiedono le credenziali Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate;
  • a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, con allegata una copia di un documento di identità valido, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino (per evitare il primo addebito, occorre inviare il plico entro fine dicembre 2016);
  • con posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected], la dichiarazione Disdetta canone Rai e autocertificazione.

Quindi, se non avete un televisore in casa e le serate davanti alla scatola (ormai somigliante più a un quadro) non fanno per voi, mettetevi subito al computer e compilate il modello per evitare di pagare l’imposta; per l’utilizzo di quest’ultimo infatti, a oggi, non c’è ancora una tassa!

Info: Agenzia delle Entrate

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