Bisogna sempre chiedere il permesso in campo edile? Ecco cosa si può fare senza concessione edilizia

Scopriamo insieme in quali casi è possibile realizzare opere senza chiedere l’autorizzazione del comune o della regione.

È possibile realizzare un’opera edile senza essere in possesso di una concessione edilizia? Sì, se l’attività da compiere rientra all’interno di una lista per la quale non è necessario attendere il responso dell’ufficio tecnico del comune.

L’elenco di opere che è possibile mettere in piedi in assenza di un’autorizzazione, nel rispetto delle opportune normative in ambito di sicurezza, efficienza energetica, antincendio ed altre indicazioni previste dalla legge, viene reso noto all’interno di un recente glossario pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 7 aprile 2018 e redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La lista, denominata “Glossario unico per l’edilizia libera”, presenta 58 tipologie di interventi che fanno riferimento a 12 categorie di intervento. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa si può fare senza concessione edilizia:

  • manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
  • pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW: si tratta di opere di installazione delle pompe di calore aria-aria con una potenza termica utile nominale inferiore ai 12 kW;
  • depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc;
  • eliminazione delle barriere architettoniche: si tratta di interventi che prevedono l’abbattimento di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni che potrebbero alterare la sagoma dell’edificio;
  • attività di ricerca nel sottosuolo: si tratta di opere temporanee destinate all’attività di ricerca nel sottosuolo con carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi. Queste attività devono avvenire all’esterno dei centri edificati;
  • movimenti di terra: sono opere legate all’esercizio di attività agricole e pastorali, compresi anche interventi su impianti idraulici agrari;
  • serre mobili stagionali: queste opere riguardano quelle serre mobili stagionali, non dotate di strutture in muratura, che risultano funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
  • pavimentazione di aree pertinenziali: in questo caso, di interventi che riguardano la finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità. L’attività riguarda anche la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque e locali tombati;
  • pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici;
  • aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza: si tratta di lavori da compiere nelle aree ludiche senza fini di lucro e per tutti quegli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
  • manufatti leggeri in strutture ricettive: in questo ambito si fa riferimento a tutti quegli interventi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti. Si tratta, nello specifico, di realizzazione di manufatti leggeri, roulottes, campers, case mobili e imbarcazioni;
  • opere contingenti temporanee: queste opere non sono destinate ad essere permanenti. Una volta esaurita la loro utilità, infatti, devono essere rimosse entro un termine non superiore ai 90 giorni.

Per uno sguardo approfondito circa tutto ciò che è possibile fare senza concessione edilizia, vi rimandiamo alla lettura del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

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