Detrazione spese notarili per l’acquisto della prima casa

Con la dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF è possibile ottenere la detrazione delle spese notarili per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.

Acquistare una casa o un qualsiasi immobile comporta una serie di spese importanti, oltre al prezzo della vendita, prime fra tutte le spese notarili. Sappiamo bene che per fare il passaggio di proprietà di un bene immobile è necessario rivolgersi ad un notaio, che pretenderà un compenso per l’attività svolta, mentre ulteriori spese consistono nel pagamento di tasse o imposte.

È possibile la detrazione delle spese notarili?

Riuscire a detrarre le spese notarili dalla dichiarazione IRPEF permetterebbe di recuperare una somma non di poco conto. Bisogna però considerare che la somma complessiva da versare in questi casi si compone di diverse voci di spesa e non tutte sono detraibili.

Consideriamo che, normalmente, quando ci accingiamo ad acquistare un immobile, si rende necessario anche accendere un mutuo e questo implica l’aggiunta di ulteriori spese (interessi, istruzione pratica, eventuale assicurazione, imposta di bollo ecc…).

Procediamo con ordine per vedere quali spese è possibile detrarre e in che misura in caso di acquisto di una casa da adibire ad abitazione principale (prima casa).

Stipula di un mutuo e detrazione spese notarili

Il notaio è un libero professionista il quale, per la cura di tutte le pratiche relative alla compravendita di un immobile pretenderà, come è normale che sia, il proprio compenso, proporzionale (solitamente intorno al 2% o 2,5%) rispetto al valore dell’immobile, a cui si aggiungono spese di pratica, tributi e altre voci di spesa.

Spesso accade che insieme alla compravendita venga acceso anche un mutuo da parte dell’acquirente e molte volte viene chiesto al notaio di curare anche la pratica per la stipula del contratto e per l’erogazione del finanziamento.

Si tratta, tuttavia, di un’attività extra, non obbligatoria, ma che può essere affidata al notaio, con un compenso aggiuntivo.

Va precisato che la stipula di un mutuo per l’acquisto di una casa (o di un altro tipo di immobile) comporta diverse attività, ognuna con dei costi, molti dei quali detraibili.

Detrazione spese notarili: quali sono ammesse?

La voce più importante tra le spese notarili è rappresentata dall’onorario del notaio, che comprende il corrispettivo sia per l’attività finalizzata al rogito, sia per l’eventuale stipula del contratto di mutuo ipotecario. Solo quest’ultima, però, è detraibile (al 19%), mentre la stipula del contratto di compravendita non è soggetta ad alcuna detrazione.

Infatti la legge (il D.P.R. n. 917 del 1986) parla di “oneri accessori”, mentre la parcella del notaio legata al rogito non viene considerata come spesa accessoria.

Sono detraibili anche gli interessi passivi e oneri accessori legati all’accensione di un mutuo, tra cui le spese relative a perizia e istruttoria, imposte, rivalutazioni, commissioni, provvigioni, penali per estinzione anticipata del mutuo, ecc…

Sono invece escluse le spese sostenute per l’eventuale assicurazione sull’immobile (contro eventuali incendi o danneggiamenti) o a garanzia del credito, le imposte di registro, l’IVA, le imposte ipotecarie e catastali.

La detrazione possibile è pari al 19% su una spesa massima di 4 mila euro all’anno, che in sostanza equivale al recupero di massimo 760 euro all’anno, richiedibile attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Tutto quanto sopra esposto vale per l’acquisto di una casa da adibire ad abitazione principale, mentre le possibilità e le percentuali di detrazione cambiano a seconda che il compratore sia o meno un’azienda (esempio una ditta di costruzioni), oppure che si tratti di una seconda casa o di un immobile destinato ad uso diverso da quello abitativo (negozio, attività ristorativa, attività produttiva, ecc…).

È molto importante che il notaio, nella redazione della sua parcella, riporti tutti i dettagli di spesa, in modo che si possa facilmente distinguere quali siano le spese detraibili e quelle non detraibili.

Con una corretta compilazione della dichiarazione dei redditi è possibile, dunque, risparmiare in un anno diverse centinaia di euro, per cui è importante affidarsi a un professionista esperto, affinché analizzi tutte le voci di spesa in modo da richiederne in maniera corretta la detrazione dall’IRPEF.

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