Vuoi estinguere il mutuo in anticipo? Ti tocca pagare la penale

Sono tantissimi gli italiani che, non potendosi permettere una casa, sono costretti a richiedere alla propria banca o ad una società finanziaria specializzata, un mutuo per la stipula dell’atto notarile e caricarsi una pesante rata per un periodo abbastanza lungo.

Tra questi, ci sono anche quei pochi fortunati che, nel corso della loro vita, riescono ad accumulare denaro tanto da pensare di rimborsare anticipatamente il mutuo richiesto.

Ma, probabilmente, non tutti sanno che l’estinzione anticipata di un mutuo se da un lato comporta il risparmio degli interessi non ancora maturati, dall’altro potrebbe riservare sorprese ben più onerose, come il pagamento di una penale alla banca per l’estinzione, totale o parziale, del mutuo accordato.

In Italia, fino al 2007, era previsto che il soggetto che estingueva anticipatamente un mutuo contratto con la banca, dovesse corrispondere una penale, determinata preventivamente nel contratto di mutuo e calcolata sul capitale residuo. Tale clausola è stata spazzata via dalla legge Bersani che rendeva nullo qualsiasi patto che prevedesse un compenso a favore della banca in caso di estinzione anticipata.

Ebbene, tale norma è destinata, a sua volta, ad essere spazzata via dal recepimento, da parte dell’Italia, di una Direttiva Comunitaria che prevede un compenso alla banca per il rimborso anticipato di un mutuo. Si parla di una percentuale che va dall’1% all’1,50% per i mutui a tasso variabile e dal 2% al 2,50% per quelli a tasso fisso. Ciò vuol dire che se, ad esempio, volessi estinguere anticipatamente, il mio mutuo a tasso variabile residuo di 150.000 euro, mi toccherà pagare una penale che oscilla tra i 1.500 ed i 2.250 euro.

I danni maggiori potrebbero, però, essere altri: si ridurrebbe la convenienza all’operazione di surroga dei mutui ovvero alla chiusura di un mutuo contro l’apertura di uno nuovo a condizioni più vantaggiose.

La consolazione, ad oggi, è che la legge non è ancora in vigore in Italia, la quale dovrà recepirla con un decreto delegato entro il 21 marzo 2016. Fino a quel momento si potrà soltanto ipotizzare l’entità della penale e i devastanti effetti di essa sui mutui, conti correnti e mercato immobiliare ma si dovranno anche trovare le regole applicabili sin da subito a questo nuovo cambiamento.

Fonte: Direttiva UE 2014/17

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