L’INPS attiva i benefici SIA aree sisma per le famiglie terremotate di Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio

L’aiuto, consistente in una CARTA SIA, viene erogato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e dà la possibilità di pagare bollette, effettuare acquisti e usufruire di sconti.

Quando si vivono esperienze drammatiche che cambiano radicalmente la propria vita, come per esempio quella di sopravvivere ad un violento terremoto, nulla sembra dare la forza per ricominciare a lottare per un nuovo futuro. È un percorso lento e difficile ma non impossibile. È però indispensabile avere sostegno ed aiuto da parte di tutti coloro che lo offrono: amici, conoscenti, istituzioni. Molte volte gli aiuti concessi, soprattutto quelli dello Stato, sembrano gocce in mezzo al mare, ma con un piccolo passo alla volta la risalita sembra meno dura.

Ne è un esempio il SIA Aree Sisma (Sostegno per l’Inclusione Attiva Aree Sisma), una misura di sostegno economico, introdotto in tutta Italia con il Decreto interministeriale del 26 maggio 2016 e successivamente modificato con Decreto interministeriale del 16 marzo 2017.

Le modalità e i tempi di accesso al SIA Aree Sisma destinato alle popolazioni dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e inizi 2017 sono definite dall’INPS nella Circolare n. 126 del 22 agosto 2017, in qualità di soggetto attuatore recependo il decreto ministeriale del 26 luglio 2017.

L’obiettivo di questi aiuti è fondamentalmente quello di mitigare l’impatto degli eventi sismici sulle condizioni di vita, economiche e sociali del nucleo familiare, nonché della necessità di ricostruire il tessuto sociale, economico e territoriale.

Chi sono i beneficiari del SIA Aree Sisma e di cosa si tratta?

Beneficiari sono i soggetti residenti nelle regioni Umbria, Marche Lazio e Abruzzo, così come indicato nel decreto legge n.189 del 2016:

  • che versano in condizione di maggior disagio economico al momento della richiesta e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, identificata da un valore dell’ISEE o dell’ISEE corrente pari o inferiore a 6 mila euro (si esclude dal conteggio Isee il valore ed i redditi del patrimonio immobiliare andati distrutti con il sisma);
  • che non soddisfano i requisiti per il SIA in via ordinaria;
  • che erano residenti e stabilmente dimoranti da almeno due anni in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 e del 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017.
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Il beneficio concesso è “una tantum” cioè non è valido nel continuativo ma solo una volta e per un periodo ben definito. Il beneficio in questione ha validità di 12 mesi e consiste in un aiuto economico determinato in ragione della numerosità del nucleo familiare beneficiario, inteso come “componenti unitariamente e stabilmente dimoranti in una sola unità abitativa” ed è erogato attraverso la Carta SIA, con cui le famiglie possono:

  • effettuare acquisti in supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie;
  • pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;
  • usufruire di uno sconto del 5% sugli acquisti effettuati nei negozi e nelle farmacie convenzionati.

A quanto ammonta il beneficio SIA Aree Sisma

Il valore totale dell’aiuto è di 41 milioni di euro e vengono ripartite mensilmente ai beneficiari sulla base di una apposita tabella consultabile nel Decreto interministeriale 26 maggio 2016 ed esattamente ammonta a:

  • 80 euro se il nucleo familiare è composto da un solo membro;
  • 160 euro se composto da 2 membri;
  • 240 se i componenti sono 3;
  • 320 euro se i membri sono 4;
  • 400 euro nel caso di 5 o più membri.

Quando e come può essere presentata la domanda per ottenere il contributo SIA Aree Sisma?

La domanda per l’accesso al SIA Aree Sisma è presentata al medesimo servizio competente territorialmente per la raccolta delle domande del SIA in via ordinaria o altrimenti presso i Comuni o gli ambiti territoriali, in caso di gestione associata, entro il 31 ottobre 2017. Il modello di domanda è disponibile sul sito internet dell’INPS.

Certamente non è facile in una situazione di disagio quale quella post sisma, avere a che fare con la burocrazia, pertanto consigliamo di affiancarvi ad un professionista per il disbrigo delle pratiche.

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Approfondisci la Circolare INPS n. 126 del 22 agosto 2017.

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