Nuova Social card 2017

Agevolazioni per le famiglie: sia sostegno all’inclusione attiva

Il contesto attuale è reso sempre più difficile dalla forte crisi economica ma lo Stato, malgrado le difficoltà, cerca di adottare strategie per aiutare coloro che hanno più necessità. Tra gli strumenti a disposizione troviamo il SIA, Sostegno per l’Inclusione Attiva, che si pone l’obiettivo di accompagnare le famiglie a superare la condizione di disagio e aiutarle a raggiungere o riacquistare l’autonomia. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Cos’è la social card?

Noi di Magevola ci siamo occupati già dell’inclusione attiva in un nostro precedente articolo, ma qui vogliamo darvi maggiori informazioni su come presentare la domanda.

Il SIA prevede l’invio di un contributo economico ogni 2 mesi di 80 euro per ogni componente della famiglia, fino ad un massimo di 400 euro per famiglie con 5 o più componenti; la somma di denaro viene concessa attraverso la CARTA SIA 2017, la vecchia SOCIAL CARD, una carta acquisti appartenente al circuito Mastercard, dotata di pin che può essere usata dal titolare della carta,  proprio come qualsiasi altro bancomat, per acquistare specifici prodotti in negozi aderenti all’iniziativa, ma anche presso Poste Italiane per il pagamento delle bollette dei servizi energetici.

Chi può richiedere la social card?

Come anticipato, il sussidio si rivolge alle famiglie che attraversano momenti di grave disagio economico. Nel dettaglio la social card è rivolta a:

  • cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno o stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • residenti in Italia da almeno 2 anni;
  • nuclei familiare in cui deve essere presente almeno uno tra: figlio minorenne, figlio disabile, donna in gravidanza;
  • famiglie in cui nessuno deve essere titolare di un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, oppure di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da 3 anni;
  • famiglie con ISEE inferiore ai 3 mila euro;

Se in famiglia vengono percepiti altri aiuti economici, questi non devono superare i 600 euro mensili; inoltre nessun membro del nucleo familiare deve percepire strumenti di sostegno per i disoccupati, come Naspi e Asdi;

Come si richiede la social card?

Per richiedere la social card occorre presentare la domanda in Comune mediante l’apposito modulo dell’INPS; entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, il Comune verifica il possesso dei requisiti e trasmette la documentazione all’INPS, che effettuati a sua volta i controlli, entro 10 giorni assegna un punteggio relativo alla valutazione del bisogno prendendo in considerazione sia la situazione economica che quella lavorativa dei componenti del nucleo familiare. Effettuate le opportune verifiche, l’Istituto provvede a stilare una graduatoria degli aventi diritto e comunica a Poste Italiane, gestore del servizio Carta SIA, i soggetti beneficiari del sussidio, perché saranno proprio le Poste a procedere con gli accrediti sulla carta SIA.

Ricordatevi che la carta ha una durata annuale perché, ogni anno, possono variare le situazioni reddituali che determinano la presenza dei requisiti necessari per usufruire o meno dell’aiuto.

Quest’anno c’è una novità: una volta assegnate le social card il Comune seleziona casualmente un gruppo per farlo partecipare ad un progetto personalizzato che prevede un reinserimento nel mondo lavorativo e sociale; non si sa ancora molto di questo aspetto, l’unica cosa certa è che i gruppi selezionati devono partecipare obbligatoriamente al progetto per non perdere la social card, vi daremo maggiori notizie appena possibile. Per avere maggiori informazioni e chiarimenti, comunque, vi consigliamo di recarvi presso il CAF a voi più vicino.

Fonte: INPS

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