Assicurazione per le casalinghe: come sottoscriverla e mettersi in regola con i pagamenti

Il 31 gennaio scade il termine per il pagamento dell’assicurazione per gli infortuni domestici ma c’è sempre tempo per mettersi in regola.

Da sempre sottovalutato, il lavoro di casalinga (o di casalingo) inizia quando la famiglia ancora dorme e termina quando tutti sono a letto: non ci sono orari, non ci sono festività, non ci sono ferie; è, senza dubbio, uno dei lavori più impegnativi e, allo stesso tempo, più pericolosi. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Istat sono quasi 700 mila le persone coinvolte in un incidente domestico nei tre mesi precedenti la rilevazione; le categorie maggiormente a rischio sono le donne, gli anziani e i bambini. Tra le donne, le casalinghe sono quelle più a rischio: sono 149 mila ogni trimestre quelle che subiscono incidenti nella propria casa; è chiaro, allora, che non può non esserci un’assicurazione che le tuteli.

Proprio per far fronte all’eventualità di incidenti domestici è stata istituita un’assicurazione obbligatoria per casalinghe e casalinghi con età compresa tra i 18 e 65 anni. La polizza, in caso di infortunio, prevede un indennizzo, per un’invalidità permanente, pari o superiore al 27%; in caso di morte, è prevista per i superstiti (figli o coniuge) una somma a titolo di rendita calcolata sul modello di una qualsiasi polizza contro gli infortuni sul lavoro.

Quanto costa l’assicurazione sulle casalinghe?

Si tratta di un premio annuale di 12,91 euro che deve essere versato all’Inail entro il mese di gennaio. La scadenza del 31 gennaio è vincolante solo per coloro che in passato hanno già sottoscritto la polizza; se si tratta infatti della prima sottoscrizione, allora l’interessato, può farla in qualunque momento desidera (in ogni caso la polizza risulta valida dal giorno successivo a quello di sottoscrizione).

Il pagamento della somma deve avvenire tramite bollettino postale Td 451 relativo al c/c 30621049, intestato a Inail Assicurazione Infortuni Domestici – p.le G. Pastore, 6 – 00144 Roma; la cifra deve essere pagata in un’unica soluzione che è deducibile fiscalmente.

C’è una buona notizia per coloro che hanno redditi bassi; nello specifico, per chi ha un reddito complessivo lordo personale fino a 4.648,11 euro annuo e uno familiare che non supera i 9.296,22 euro, è lo Stato a pagare; l’assicurato dovrà solamente andare in una sede locale dell’Inail per l’autocertificazione.

E se non si è in regola con i pagamenti?

Se si ha l’obbligo di sottoscrivere l’assicurazione ma non si è in regola, ad esempio non si è versato il premio entro la data stabilita o non si rispetta la scadenza del 31 gennaio, si può rimediare seguendo varie strade: bollettino precompilato che le persone già iscritte ricevono ogni anni a casa;  bollettino postale compilato con nome, codice fiscale e anno di competenza del pagamento;  sistema PagoPA, il sistema di pagamenti elettronico della Pubblica Amministrazione, che attraverso un codice permette di pagare direttamente sul sito dell’Inail o presso soggetti abilitati (banche, tabaccai).

L’assicurazione per casalinghe e casalinghi è il segno di riconoscimento per un lavoro non previsto contrattualmente, svolto in modo totalmente gratuito, che rappresenta la colonna portante delle famiglie italiane. Per avere maggiori informazioni puoi recarti presso uno dei Caf più vicini a casa tua.

Fonte: INAIL

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