Decreto Vaccini: ecco cosa si rischia a non far vaccinare i propri figli

Le principali novità della riforma.

Il Decreto Legge in esame rappresenta certamente una delle novità legislative più attese degli ultimi mesi, soprattutto a fronte dell’aspro dibattito politico che ha suscitato le molteplici implicazioni etico-morali che inevitabilmente il tema vaccinazioni comporta.

La prima novità di interesse è costituita dalla previsione di tutta una serie di vaccini ai quali obbligatoriamente il minore da 0 a 16 anni deve sottoporsi.

Tale somministrazione ovviamente sarà gratuita e non comporterà alcun tipo di onere per le famiglie.

L’obbligo di vaccinazione potrà, tuttavia, essere escluso o differito, ma solo in caso di un accertato pericolo per la salute del minore; in questo caso sarà il pediatra o il medico generico del soggetto a motivare per quali ragioni non si può procedere con la somministrazione del vaccino, assumendosi, pertanto, ogni tipo di responsabilità connessa a questa decisione.

A quali sanzioni vanno incontro i genitori che non fanno vaccinare i figli?

Il comma 4 dell’art. 1 del Decreto Legge Vaccini prende in considerazione il caso in cui il genitore (o il tutore) non consenta la vaccinazione del figlio in assenza di qualsivoglia accertamento medico che escluda la somministrazione.

In questo caso, la sanzione è di natura amministrativa pecuniaria e può oscillare dai 500 ai 7.500 euro; la competenza ad irrogare tali sanzioni è, inoltre, prevista in capo alle ASL.

La sanzione è esclusa, tuttavia, laddove a fronte di una prima contestazione da parte dell’Azienda Sanitaria Locale il genitore si ravveda, procedendo a far vaccinare il minore entro il termine indicato dalla stessa ASL.

Decorso inutilmente questo termine senza che il minore sia stato vaccinato, l’ASL procederà non solo ad irrogare la sanzione pecuniaria al genitore o al tutore, ma trasmetterà altresì gli atti alla Procura dei Minori territorialmente competente che dovrà valutare se nel caso specifico possano ravvisarsi ulteriori responsabilità tale da compromettere il permanere della potestà genitoriale, nonché di natura penale qualora, ad esempio, la mancata somministrazione abbia cagionato lesioni o un grave danno alla saluta del minore.

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Gli adempimenti vaccinali necessari per l’accesso al sistema di istruzione

Ulteriore tema molto dibattuto riguarda le conseguenze della mancata vaccinazione per quel che concerne l’accesso dei minori al sistema nazionale di istruzione, con particolare riferimento alle scuole per l’infanzia, stante la maggiore vulnerabilità dei soggetti ivi presenti.

Ebbene, il genitore (o il tutore) devono necessariamente esibire e produrre all’istituto di istruzione al momento dell’iscrizione del minore dei certificati attestanti l’avvenuto adempimento agli obblighi vaccinali su detti, pena l’impossibilità di provvedere all’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia, nonché alle scuole dell’infanzia, ivi incluse anche quelle private non paritarie.

Anche in questo caso, gli istituti costituiscono dei veri e propri organi di sorveglianza, poiché in caso di mancata presentazione della documentazione sanitaria richiesta provvederanno ad eseguire le dovute segnalazioni alla competente ASL territoriale che si attiverà nelle forme e nelle modalità già esplicate.

Ma quali sono le vaccinazioni obbligatorie?

Le 12 vaccinazioni obbligatorie sono:

  • anti poliomielite
  • anti difterite
  • anti tetanica
  • anti epatite B

che erano già obbligatorie, a cui si aggiungono

  • anti pertosse
  • anti emofilo B
  • anti meningococco C
  • anti meningococco B
  • anti morbillo
  • anti parotite
  • anti rosolia
  • anti varicella

Il numero dei vaccini, però, cambia in base alla classe di età, perché verranno considerate solo le vaccinazioni previste a suo tempo dal piano vaccinale.

Questo vuol dire che i nati dal 2001 al 2011 dovranno fare (se non già fatto) le vaccinazioni che erano già obbligatorie per legge (l’esavalente) più l’anti morbillo, parotite e rosolia: 9 vaccini.

I nati dal 2012 al 2016 dovranno fare (se non già fatto) le vaccinazioni che erano già obbligatorie per legge (l’esavalente) più l’anti morbillo, parotite, rosolia e il meningococco C: 10 vaccini.

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I nati nel 2017, oltre tutti quelli elencati per gli anni precedenti, devono fare pure quello del meningococco C e la varicella: 12 vaccini.

Approfondisci e scarica il pdf del testo del Decreto Vaccini

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