Pensione di inabilità per malati di amianto: condizioni e modalità di accesso al trattamento

Aggiornati i requisiti amministrativi e sanitari, nonché le modalità e i termini per richiedere la speciale pensione di inabilità riservata ai lavoratori che, per ragioni professionali o di servizio, abbiano contratto una malattia correlata all’esposizione da amianto.

Rese note da Inps e Inail – circolare congiunta n. 7 del 19 gennaio 2018 – le nuove modalità e condizioni con cui, a partire dal 2018, i lavoratori affetti da malattie professionali derivanti da esposizione all’amianto potranno conseguire la pensione speciale di inabilità.

Introdotta con la Legge di Bilancio 2017, la pensione di inabilità per lavoratori affetti da malattie asbesto correlate rappresenta un trattamento previdenziale “speciale”, in quanto a differenza della normale pensione di inabilità, non richiede in capo al richiedente l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere attività lavorativa.

A chi spetta la pensione di inabilità per malati di amianto?

Possono richiedere la pensione di inabilità speciale i lavoratori che:

  • risultino iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) o alle forme esclusive e sostitutive della medesima;
  • siano affetti da patologie correlate all’esposizione da amianto (mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi), riconosciute di origine professionale o quale causa di servizio con apposita certificazione rilasciata da Inail o da altre amministrazioni competenti, senza necessità di allegazione di altra documentazione medica (c.d. requisito sanitario);
  • risultino in possesso di almeno 5 anni di contributi accreditati nell’arco dell’intera vita lavorativa, quindi non necessariamente riferiti al quinquennio precedente la trasmissione della domanda (c.d. requisito amministrativo).

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita diretta erogata dall’Inail per lo stesso evento invalidante, né con altri benefici pensionistici previsti dalla normativa vigente per esposizioni ad amianto. È invece prevista la reversibilità a favore dei superstiti, secondo le normali regole previste per gli altri trattamenti pensionistici.

Leggi anche:  Bonus ristrutturazioni 2018: le novità della Legge di Bilancio

Come richiedere la pensione di inabilità per malati di amianto?

Per accedere alla prestazione, i richiedenti devono presentare per via telematica all’INPS due diverse domande: la prima domanda, volta al riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio, deve essere presentata entro il 31 marzo di ogni anno; la seconda domanda, volta all’accesso vero e proprio del trattamento, dovrà invece essere presentata contestualmente alla prima o in corso di istruttoria della stessa.

L’Inps, una volta accertata la sussistenza dei requisiti, verificherà il rispetto dei limiti annuali di bilancio (30 milioni per l’anno 2018), comunicando al richiedente se il trattamento prenderà avvio dalla prima decorrenza utile (primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda) o se sarà posticipato all’anno successivo per insufficienza delle risorse.