Cartelle esattoriali non pagate? ecco come ottenere una dilazione sul pagamento

Con la sanatoria di Equitalia aumentano le possibilità di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Vediamo chi può accedere e come.

Via libera alla sanatoria di Equitalia per tornare a pagare a rate

Con l’approvazione da parte delle due Camere del Decreto legge Enti Locali 2016, contenente misure sul fronte Equitalia molto attese dai contribuenti, sono aumentate le chance di ottenere una dilazione sul pagamento dei debiti. Sostanzialmente, il provvedimento permette a chi ha perso il diritto alla rateazione di accedere nuovamente alla stessa senza necessariamente dover pagare le rate arretrate ormai scadute.
Secondo la normativa vigente, per i piani di dilazione accordati dal 22 ottobre 2015, si decade dalla rateazione in seguito al mancato pagamento di 5 rate, non per forza consecutive, e la possibilità di riammissione è vincolata al versamento, in un’unica soluzione, dell’intero arretrato scaduto.
Con l’entrata in vigore della sanatoria sulle rateazioni con Equitalia, anche chi è decaduto dal beneficio della rateazione e non ha la possibilità economica di versare l’importo integrale delle rate scadute potrà accedere alla dilazione.

Come accedere nuovamente alla dilazione

Per ottenere la riammissione al beneficio di rateazione senza l’obbligo di pagare l’arretrato, gli oltre 87 mila contribuenti decaduti dalla dilazione, al pari di coloro in debito con l’Agenzia delle Entrate, dovranno presentare la richiesta entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto legge enti locali. In pratica, essendo la scadenza di quest’ultimo fissata per il 23 agosto, fino a quel momento ogni giorno sarà valido per l’entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto. A partire dal giorno seguente alla pubblicazione di tale legge sulla Gazzetta, i contribuenti avranno 60 giorni di tempo per richiedere un nuovo piano di rateazione del debito.
L’opportunità è rivolta sia ai contribuenti che hanno perso il diritto alla rateizzazione in data anteriore al 22 ottobre scorso, quando è entrato in vigore il Dl in attuazione della delega fiscale, sia per coloro che sono decaduti dopo questa data.

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Condizioni del nuovo piano di rateazione

Il numero massimo di rate mensili che i contribuenti potranno richiedere tramite l’istanza di rientro nel piano di rateazione equivale a 72. Tuttavia, qualora il debitore dovesse trovarsi, per ragioni non riconducibili alla propria responsabilità, in gravi condizioni di difficoltà legate alla congiuntura economica, il limite massimo slitterebbe a 120 rate di importo costante. Con l’espressione “comprovata e grave situazione di difficoltà” il legislatore ha voluto intendere quella in cui il debitore non è oggettivamente in grado di effettuare il pagamento secondo un piano di rateizzazione ordinario.
È possibile accedere al nuovo piano anche se, al momento della richiesta, non sono state versate per intero le rate scadute. In base al nuovo piano saranno però sufficienti solo 2 rate non pagate, anche discontinue, per decadere nuovamente dal beneficio della rateazione.
Un’ulteriore novità introdotta dal decreto Enti locali è l’incremento dell’importo delle cartelle esattoriali iscritte a ruolo al di sopra del quale Equitalia permette l’accesso alla rateizzazione solo nel caso in cui vi sia una comprovata difficoltà economica: esso passa da 50 mila a 60 mila euro.

Rateizzazione delle cartelle esattoriali con l’Agenzia delle Entrate

Le nuove misure prevedono la riammissione alla rateazione anche per i debitori decaduti nel periodo compreso dal 15 ottobre 2015 al 1° luglio 2016 dai piani di dilazione accordati ai debitori aderenti all’accertamento con adesione o in caso di omessa impugnazione degli atti.
Anche questi debitori devono presentare la domanda entro e non oltre due mesi dal giorno successivo alla pubblicazione della legge di conversione del decreto enti locali, anche nell’eventualità che gli arretrati non siano stati saldati.
In ogni caso, la scadenza di ciascuna rata è prevista per il giorno del mese specificato nell’attestato che accoglie la richiesta di dilazione e i pagamenti possono essere eseguiti anche tramite domiciliazione sul c/c del contribuente.

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Conclusione

Le principali novità riguardanti la riapertura della rateazione delle cartelle esattoriali introdotte a seguito dell’approvazione del Decreto legge Enti Locali sono:

  • i contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione potranno essere riammessi alla dilazione dei debiti senza necessariamente dover pagare integralmente le rate scadute;
  • non è possibile richiedere più di 72 rate mensili se non in presenza di gravi condizioni economiche; in quest’ultima ipotesi, la rateazione potrà essere aumentata fino a 120 rate;
  • la decadenza dal beneficio della rateazione, con il nuovo piano, è prevista dopo solo 2 rate non pagate.

A questo punto non rimane che tenere gli occhi ben aperti in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Dl.

Info: OpenParlamento

 

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