Compensazione crediti PA anche per la definizione agevolata

Una nuova chance per le imprese e i lavoratori autonomi che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Proroga al 2 ottobre.

La vicenda legata alla rottamazione delle cartelle esattoriali che coinvolge le imprese e i lavoratori autonomi con crediti esigibili nei confronti della pubblica amministrazione, ha finalmente avuto un epilogo positivo.

Attraverso il nuovo decreto ministeriale del 9 agosto 2017 sarà possibile infatti compensare i debiti delle cartelle esattoriali da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi, relative ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2016, con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, maturati nei confronti delle amministrazioni pubbliche e certificati secondo le modalità previste dai decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012, a patto che la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.

La vicenda, che ha scatenato numerosi malcontenti da parte di imprese impossibilitate ad avanzare la definizione agevolata per mancanza di liquidità e di tempo, segna nuovi scenari per il 2018. La riapertura della definizione agevolata anche per il 2018, da parte del Governo, sembra sempre più concreta.

Come fare richiesta di compensazione

Le modalità per usufruire della compensazione sono molto precise.

E’ necessaria una certificazione del credito (certo, liquido ed esigibile) da richiedere all’Ente debitore che dovrà rispondere entro 30 giorni. L’istanza va presentata utilizzando la Piattaforma dei crediti commerciali, disponibile sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A seguito della ricezione dell’istanza, spetterà al contribuente presentare l’originale della certificazione all’agente della riscossione.

Avverrà in seguito una verifica sulla validità del credito. In caso di esito positivo si procederà con la compensazione da parte dell’agente di riscossione, con l’obbligo di annotare l’importo del credito utilizzato in compensazione, per il pagamento delle somme iscritte a ruolo sulla copia della certificazione rilasciata al contribuente-creditore.

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