Jobs Act: nuova procedura per le dimissioni dal lavoro

Tra le semplificazioni previste dalla riforma del mercato del lavoro del nuovo Governo vi è quella delle dimissioni online dei dipendenti che, volontariamente, vogliono lasciare la propria attività lavorativa. La procedura si basa sull’utilizzo di specifici modelli reperibili sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che il dipendente dovrà compilare e spedire sia al datore di lavoro sia alla Direzione Territoriale del Lavoro competente.

Per l’espletamento di tale procedura il lavoratore può anche richiedere l’assistenza delle Direzioni provinciali e regionali del lavoro, degli Ispettorati del lavoro, dei Comuni, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, degli Istituti di patronato abilitati, degli enti bilaterali e delle commissioni di certificazione.

Lo scopo principale della nuova procedura è la maggiore tutela che si vuole dare ai lavoratori che firmano il loro contratto; infatti era cattiva consuetudine, da parte dei datori di lavoro, far firmare al lavoratore all’atto dell’assunzione, anche una lettera di dimissioni in bianco, ovvero senza l’indicazione di alcuna data, così da rischiare la perdita del posto in qualsiasi momento.

Oggi ciò non è più possibile in quanto gli unici modelli ufficiali sono quelli sottoscritti, previa registrazione presso il sito del Ministero del Lavoro ed inviati al datore di lavoro. E’ anche richiesta la convalida presso la Direzione Territoriale del Lavoro in caso di:

  • Dimissioni della lavoratrice in gravidanza;
  • Dimissioni della lavoratrice e del lavoratore nei primi 3 anni di vita del bambino o nei primi 3 anni di accoglienza del figlio adottivo o in affidamento.

Non tutti i contratti sono assoggettati alla procedura telematica delle dimissioni; ne restano esclusi le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co), le collaborazioni a progetto (co.co.pro.) ed i contratti di associazione in partecipazione.

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Il mancato rispetto da parte del lavoratore o del datore di lavoro della nuova procedura di dimissioni, comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 30 mila euro.

Fonte: Jobs Act – L. 92/2012

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