Nuova indennità di disoccupazione NASpI : destinatari e requisiti (parte I)

Sei un lavoratore, e hai perso la tua occupazione?

Non temere, perché da alcuni mesi, a seguito delle riforme del Jobs Act, è possibile usufruire della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), il cui utilizzo viene spiegato e chiarito nell’ultima circolare emanata dall’INPS.

Destinatari della NASPI

La nuova prestazione di disoccupazione è destinata a tutti i lavoratori dipendenti, esclusi i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione e gli operai agricoli destinatari della disoccupazione agricola. Sono inclusi gli apprendisti, i soci di cooperativa con contratto di lavoro subordinato, il personale dipendente artistico, teatrale e cinematografico, nonché i dipendenti delle pubbliche amministrazioni con contratto a tempo determinato e gli impiegati del settore agricolo.

Requisiti soggettivi

La prestazione di disoccupazione è destinata ai lavoratori subordinati che “abbiano perduto involontariamente la propria occupazione”, pertanto la perdita dell’occupazione deve avvenire per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore.

In caso di dimissioni o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, non si ha diritto alla prestazione.

Inoltre, è di fondamentale importanza, l’ottenimento da parte del lavoratori dello stato di disoccupazione, sottoscrivendo la dichiarazione di disponibilità al lavoro.

Requisiti contributivi per la NASPI

Sono tre le principali condizioni di accesso alla Naspi:

  1. possesso e mantenimento dello status di disoccupato;
  2. presenza di contribuzione per almeno 13 settimane nei 4 anni che precedono la perdita del lavoro;
  3. svolgimento effettivo di 30 giornate di lavoro nei dodici mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

I requisiti contributivi risultano decisamente meno severi non solo di quelli previsti per l’indennità di disoccupazione a requisiti “ordinari” (ASpI), consistenti in 2 anni di anzianità assicurativa e 52 settimane di contribuzione nei 2 anni precedenti la disoccupazione, ma anche di quelli individuati per la mini-ASpI, previsti in 13 settimane di contribuzione nell’ultimo anno.

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Fonte: Circolare INPS n. 142/2015

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