Finanziamenti a sostegno delle imprese colpite dal sisma del Lazio

Contributi a fondo perduto per 2,5 milioni di euro.

La maggior parte delle volte nei nostri articoli che parlano di finanziamenti alle imprese, si fa riferimento ad agevolazioni che mirano al recupero economico di comparti che a causa della congiuntura economica negativa degli ultimi decenni necessitano di una spinta per tornare a rifiorire di nuovo; purtroppo però non è solo la crisi economica che è causa del malessere economico di un’impresa o addirittura di un intero comparto, ci sono anche cause prettamente naturali che possono spazzare via da un momento all’altro anni di duro lavoro, come per esempio i terremoti.

Si pensi ad esempio a quanto accaduto nel Lazio, nei comuni di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Posta, Cantalice, Cittaducale, Poggio Bustone, Rieti e Rivodutri.
In questi comuni il terremoto ha messo in ginocchio, tra gli altri, l’economia locale. È per sostenere il recupero delle attività produttive delle aziende ricadenti nella zona del Cratere Sismico che la Regione Lazio ha stanziato 2,5 milioni di euro di contributi a fondo perduto per agevolare gli investimenti produttivi e rilanciare così le microimprese danneggiate; al contempo saranno anche sostenuti investimenti per imprese di nuova costituzione per favorire la riqualificazione produttiva dell’area.

Chi sono i beneficiari dei finanziamenti alle imprese colpite dal sisma del Lazio?

I destinatari sono le microimprese, inclusi i liberi professionisti che:

  • alla data del 24 agosto 2016 operavano nell’area del cratere sismico;
  • hanno avviato l’operatività nell’area del cratere sismico successivamente alla data del 24 agosto 2016 e che alla data di presentazione della domanda operano nella suddetta area;
  • intendono avviare o riavviare l’operatività, al massimo entro la prima richiesta di erogazione, nell’area del cratere sismico, purché alla data di presentazione della domanda siano costituite e iscritte al Registro delle Imprese, oppure, se liberi professionisti, siano titolari di Partita IVA.
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Per ottenere il beneficio, i destinatari devono possedere dei requisiti specifici che di seguito indichiamo:

  • essere delle microimprese;
  • non operare nei settori esclusi indicati sul bando (pesca ed acquacoltura, tabacco e alcolici, armi e munizioni, case da gioco, attività informatiche legate ad attività non etiche, attività di ricerca scientifica volte ad attività di clonazione umana e OGM);
  • rispettare i limiti previsti dalla normativa in materia di “de minimis”;
  • aver restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata disposta la restituzione;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria;
  • non avere amministratori o rappresentanti dell’impresa che si siano resi colpevoli di false dichiarazioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione;
  • non essere stato oggetto di sanzione interdittiva o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • non aver riportato condanne con sentenza definitiva di condanna o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile (per il dettaglio si prega di visionare il bando);
  • osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di: prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, inserimento dei disabili, pari opportunità, contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale, tutela dell’ambiente;
  • mantenere per i 3 anni successivi all’erogazione a saldo, una sede operativa nell’area del cratere sismico;
  • regolarità contributiva, attestata tramite DURC, fatto salvo il caso in cui goda della sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016.
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A cosa si riferiscono i finanziamenti alle imprese colpite dal sisma nel Lazio?

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto. L’intensità di aiuto è pari all’80% delle spese effettivamente sostenute e rendicontate e comunque nella misura minima di 3.200 euro e fino ad un importo massimo di 20 mila euro, oppure per le imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli fino ad un importo massimo di 15 mila euro.

Le spese ammissibili riguardano:

  • investimenti materiali localizzati presso la sede operativa nel cratere (ad esempio acquisto di terreni);
  • investimenti immateriali: licenze, know how;
  • servizi di consulenza: consulenze a corpo, consulenze logistiche, marketing, ecc.., per un massimo del 20% delle spese effettivamente sostenute;
  • costo del personale non dipendente: consulenze a giornata/ora;
  • costi indiretti e altri oneri: costi relativi all’ottenimento della fideiussione.

Come fare per accedere ai finanziamenti alle imprese colpite dal sisma nel Lazio?

Le richieste di contributo possono essere presentate esclusivamente per via telematica eseguendo due passaggi:

  • compilazione del Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB già da ora. Al termine della procedura verrà generata una domanda;
  • invio della domanda di contributo via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, a partire dalle ore 9:00 del 3 luglio 2017 e comunque entro 30 giorni dalla data di finalizzazione del Formulario, allegando la domanda e la dichiarazione di assolvimento dell’imposta di bollo (file autocomposto dal sistema GeCoWEB successivamente all’invio del Formulario).

Questo tipo di finanziamenti sarebbe meglio non venissero mai attivati, per il semplice fatto che nascono la causa di eventi tragici che hanno causato grande dolore. Ma sicuramente sono un punto di partenza per restituire un sorriso a chi lo ha perso, per cercare di guardare in un futuro migliore. Quindi se purtroppo fate parte di coloro ai quali il finanziamento è rivolto, in questo caso più che mai consigliamo di rivolgervi ad un valido professionista per ottemperare all’iter burocratico richiesto dal bando con più serenità.

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