Fondi per cooperative sociali: arrivano i finanziamenti per l’economia sociale

AGGIORNAMENTO

Pubblicato il Decreto  per gli incentivi alle imprese con cui sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande. Leggi il decreto

 

Con i fondi per le cooperative sociali, il Ministero offrirà degli aiuti per l’attuazione di programmi con finalità sociali o di pubblica utilità.

Lo Stato persegue finalità sociali e di pubblica utilità anche attraverso le associazioni, aiutando e sostenendo i privati, costituiti in associazioni o imprese, che condividano e perseguano questi obiettivi.

In quest’ottica, dallo scorso marzo è diventato operativo il sistema di agevolazioni, previsto dal Decreto Ministeriale 3 luglio 2015, per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, che consistono prevalentemente nella messa a disposizione dei fondi per le cooperative sociali e le imprese sociali per l’attuazione di interventi che possano favorire l’occupazione di categorie svantaggiate, l’inclusione sociale, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente e dei beni storico-culturali, o altre finalità di pubblico interesse.

Fondi per le cooperative sociali: in cosa consistono le agevolazioni?

Gli aiuti consistono nell’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato, della durata non superiore a 15 anni e ad un tasso annuo che sia almeno dello 0,50 per cento, da restituire secondo un piano di ammortamento a rate semestrali.

La cooperativa o l’impresa sociale interessata al beneficio stipula con una banca un normale contratto di finanziamento ai tassi di mercato, mentre il Ministero dello Sviluppo Economico interviene per accollarsi la differenza tra il tasso agevolato e quello praticato dalla banca finanziatrice.

Inoltre il Ministero può erogare un contributo non rimborsabile a copertura di una parte delle spese ammissibili, pari massimo al 5 per cento delle spese ammissibili complessive, che comunque non potranno superare il massimale previsto dalla normativa europea.

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L’importo massimo lordo della sovvenzione, concessa a titolo di “de minimis”, varia a seconda del settore in cui è attiva l’impresa o la cooperativa, da 15 mila a 200 mila euro.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili alle agevolazioni sono strettamente legate alle finalità del programma di investimento proposto, sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda, per l’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni;
  2. fabbricati, opere edili e murarie, ristrutturazioni;
  3. macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  4. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  5. brevetti, licenze e marchi;
  6. formazione specialistica dei soci e dei dipendenti, purché funzionali alla realizzazione del progetto;
  7. consulenze specialistiche relative al progetto;
  8. oneri per concessioni edilizie e collaudi;
  9. spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
  10. spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Fondi per le cooperative sociali: i programmi ammessi alle agevolazioni

Come detto i programmi devono avere una finalità sociale. In particolare il decreto specifica che sono agevolabili i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo di cooperative e imprese sociali. Quanto ai requisiti richiesti, il progetto presentato dev’essere:

  • compatibile con le relative finalità dello statuto;
  • organico e funzionale all’attività esercitata;
  • avviato dopo la presentazione della domanda di agevolazione;
  • prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200 mila e non superiori a 10 milioni.

Fondi per cooperative sociali: chi può beneficiarne?

Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • le imprese sociali costituite in forma di società;
  • le cooperative sociali;
  • i consorzi di cooperative sociali;
  • le società cooperative ONLUS.

Gli aspiranti beneficiari, alla data di presentazione della domanda, devono soddisfare i seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese;
  2. essere inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;
  3. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  4. non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  5. avere sede legale e operativa in Italia;
  6. essere in regola con gli obblighi contributivi e con le normative su edilizia, urbanistica, lavoro, prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
  7. essere in regime di contabilità ordinaria;
  8. avere ricevuto una valutazione positiva del progetto proposto da parte di una banca finanziatrice;
  9. disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla stessa banca per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto.
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Procedure e domanda per avere l’agevolazione

L’impresa o la cooperativa dovrà presentare al Ministero la domanda di agevolazione. Sarà il Ministero a curare l’istruttoria e ad acquisire il parere del Comitato tecnico di valutazione.

Sulla base di questi elementi, se la valutazione sarà positiva, la Cassa Depositi e Prestiti emetterà una delibera di finanziamento agevolato e verranno concesse le agevolazioni.

A questo punto si procederà alla stipula del contratto di finanziamento tra l’impresa o cooperativa beneficiaria e la Banca finanziatrice.

Alla banca spetterà il compito di valutare l’impatto socio-ambientale del programma di investimento, in termini di potenziali ricadute positive rispetto all’occupazione di categorie svantaggiate, inclusione sociale di soggetti vulnerabili, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali, o di altri benefici di interesse pubblico o di utilità sociale.

L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande saranno definite e stabilite successivamente con provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese.

Queste agevolazioni rappresentano senza dubbio un’importante occasione di crescita per le imprese e le cooperative con finalità sociali. Data la complessità richiesta nell’elaborazione del programma, che richiede senza dubbio diverse consulenze, e considerate le somme di cui si parla, si suggerisce vivamente di rivolgersi a uno o più professionisti. Anche il minimo dettaglio può fare la differenza nell’approvazione del programma di finanziamento.

Approfondisci il Decreto Ministeriale 14 febbraio 2017 e il Decreto Ministeriale 8 marzo 2017 i cui sono stati stabiliti i criteri e le modalità di erogazione dei contributi.

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