Novità sul Fondo di Garanzia PMI: scopriamole insieme

Nuove regole di valutazione e nuovi obiettivi introdotti con decreto del MISE e del Ministero dell’Economia. Dal 2018 100 mila PMI in più potranno accedere al Fondo.

Gli investimenti costituiscono la forza motrice di ogni azienda efficace. Investire significa, infatti, sviluppare nuovi prodotti e nuove competenze, posizionarsi sul mercato, dotarsi di macchinari innovativi più efficienti, generando così rendimenti molto più elevati – nel corso del tempo – rispetto a qualsiasi soluzione di risparmio.

Al fine di favorire gli investimenti, il Governo ha istituito il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI), uno strumento operativo già dal 2000, creato al fine di favorire l’accesso alle fonti finanziarie per le imprese che non riescono a ottenere prestiti dalle banche a causa della mancanza di garanzie. Le risorse del Fondo non sono, infatti, utilizzate per erogare direttamente i finanziamenti, ma per favorirne la concessione attraverso la garanzia pubblica, che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese, che così godranno della possibilità di ottenere finanziamenti senza costi di fidejussioni o polizze assicurative.

Al fine di a rendere le modalità di intervento del Fondo più efficaci, il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Economia ha recentemente ha recentemente varato il decreto di riforma delle regole e degli obiettivi del Fondo di Garanzia. Le nuove disposizioni si applicheranno a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale che approverà le nuove condizioni di ammissibilità. Tale decreto potrà essere emanato a decorrere dal 1 gennaio 2018, dopo la sperimentazione del nuovo modello di rating sulle richieste di garanzia relative ai finanziamenti della “Nuova Sabatini”.

La riforma del Fondo di Garanzia PMI

Leggi anche:  Avete intenzione di investire in agricoltura? Puntate sulle coltivazioni più redditizie

Viene innanzitutto previsto che tutte le PMI che presentino progetti con investimenti chiari e dotati di possibilità di crescita godranno di una corsia preferenziale di accesso al Fondo.

Sempre dal 1 gennaio 2018, entrerà inoltre in vigore quella parte della riforma che introduce un nuovo modello di rating (cioè di valutazione), che dovrebbe permettere alle imprese di accedere al credito con maggiore semplicità e consentire agli addetti di dare un punteggio ai progetti presentati.

Il nuovo modello di rating prevede una scala di valutazione composta da 5 categorie di merito creditizio: sicurezza, solvibilità, vulnerabilità, pericolosità e rischiosità. L’obiettivo è fornire garanzie più elevate a progetti d’investimento più rischiosi e più basse per le aziende che presenteranno delle idee abbastanza sicure. Solamente i progetti irrealizzabili saranno esclusi dal Fondo di Garanzia.

Sempre grazie alla riforma, a partire dall’inizio del prossimo anno le imprese che potranno accedere al credito passeranno da 450 mila a 550 mila. Un aumento considerevole che potrebbe portare a un consolidamento della ripresa economica.

A chi si rivolge il Fondo di Garanzia PMI?

L’accesso al Fondo è riservato alle imprese già costituite, alle nuove imprese e start-up o ai professionisti (iscritti agli Ordini professionali) già titolari di partita IVA da non più di 5 anni, che abbiano massimo 5 dipendenti (10 nel caso di società o cooperative). Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300 mila euro), i ricavi lordi (fino a 200 mila euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100 mila euro).

La garanzia potrà essere concessa a condizione che i soggetti beneficiari non rientrino nella definizione di “impresa in difficoltà”; non presentino esposizioni classificate come sofferenze, né esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come inadempienze probabili o scadute e/o sconfinanti deteriorate. I beneficiari, inoltre, non devono trovarsi in stato di scioglimento o di liquidazione, o essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti.

Leggi anche:  Finanziamenti alle imprese ittiche siciliane, ecco il bando

Di cosa tratta il Fondo di Garanzia PMI?

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti finalizzati agli investimenti o all’acquisto di beni e servizi direttamente connessi all’attività svolta, al pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione. La garanzia non è concessa in relazione a operazioni finanziarie finalizzate all’estinzione di finanziamenti pregressi.

La garanzia é concessa per un importo massimo garantito per singolo soggetto beneficiario, non superiore a euro 2 milioni e 500, con le seguenti modalità:

garanzia diretta, su richiesta dei soggetti finanziatori. Tale garanzia non è concessa su operazioni finanziarie già deliberate dai soggetti finanziatori, a meno che la delibera dell’operazione finanziaria, per essere operativa, deve acquisire la garanzia del Fondo;

controgaranzia e riassicurazione, su richiesta dei soggetti garanti insieme alla stessa operazione finanziaria. Il decreto, però, stabilisce dei vincoli: se il soggetto garante ha già dato la propria garanzia per operazioni effettuate da oltre due mesi e mezzo non può richiedere né controgaranzia né riassicurazione

Le garanzie concesse saranno più elevate per le operazioni di investimento e per le imprese con classe di merito più basse, mentre scenderà per le operazioni di liquidità e a breve termine.

L’applicazione del modello di valutazione ai fini della valutazione del merito di credito dei soggetti beneficiari è estesa a tutte le operazioni finanziarie ammissibili al Fondo, ad eccezione:

– delle operazioni finanziarie riferite a nuove imprese costituite o attive da non oltre 3 anni dalla richiesta di garanzia del Fondo o non utilmente valutabili sulla base degli ultimi 2 bilanci/ dichiarazione dei redditi;

– delle start-up innovative e incubatori certificati;

– delle operazioni di microcredito o di importo non superiore a euro 25 mila euro per singolo soggetto beneficiario, ovvero a euro 35 mila, qualora presentate da un soggetto garante autorizzato.

Leggi anche:  Nuovi finanziamenti alle pmi dalla Regione Friuli Venezia Giulia

Esclusa l’applicazione anche in caso di operazioni a rischio tripartito, ossia le operazioni per le quali il rischio è suddiviso in tre parti uguali tra Fondo, banca e confidi. Per tali operazioni, infatti, la valutazione è interamente delegata ai finanziatori e ai soggetti garanti preventivamente autorizzati dal Consiglio di gestione del Fondo.

Come accedere al Fondo di Garanzia PMI?

Per accedere alle garanzie del Fondo, occorre registrarsi sul sito del Ministero e seguire la procedura telematica ivi indicata per effettuare la “prenotazione” della garanzia. Al termine della procedura, verrà emessa una ricevuta di conferma che il richiedente dovrà avere cura di stampare e conservare.

La prenotazione resterà valida per i 5 giorni lavorativi successivi. Entro questo termine il soggetto beneficiario deve trovare un soggetto disponibile a concedere il finanziamento, e in caso positivo confermare la prenotazione sempre on line. Da quel momento, ha tempo 60 giorni per presentare la richiesta di ammissione alla garanzia.

Le modalità di accesso per le operazioni di microcredito alla garanzia pubblica sono particolarmente vantaggiose: il Fondo interviene senza la valutazione economico-finanziaria del soggetto beneficiario finale. Niente documenti contabile né business plan. Se trovi un finanziatore, il gioco è fatto. Fai domanda di accesso al Fondo e sarà lo Stato a garantire il debito contratto. Unica condizione? Presentare un progetto di investimento realizzabile!

Approfondisci le Disposizioni attuative

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook