Agenzia delle Entrate, nuovi servizi per consentire la fatturazione elettronica

La legge di Bilancio 2018 parla chiaro: le fatture devono abbandonare il tradizionale mondo del cartaceo. Per rispondere a questo obbligo, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto due nuovi servizi che consentono di generare il QR-code e registrarsi per scegliere l’indirizzo telematico sul quale ricevere le fatture.

La rivoluzione è sempre più digitale. Stop alle ingombranti carte che invadono cassetti e scrivanie di case e uffici, anche la fatturazione abbandona il mondo cartaceo per dire sì all’innovazione tecnologica. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate che lo scorso giugno, tramite un comunicato stampa, ha annunciato l’avvio di due servizi che facilitano il passaggio verso la fatturazione elettronica. Si tratta dell’introduzione di un nuovo canale per generare il QR-code e uno spazio per registrare l’indirizzo telematico prescelto sul quale ricevere le fatture.

Velocizzare i tempi di ricezione delle fatture ma soprattutto rendere più sicura la trasmissione del documento. Questi sono le ragioni per cui l’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, ha introdotto i due nuovi canali che completano il quadro delle novità essenziali per l’avvio della fatturazione elettronica. Parliamo di un provvedimento che risponde all’obbligo di abbandonare la tradizionale modalità cartacea definito dalla legge di Bilancio 2018.

Servizi fatturazione elettronica: generazione del QR-code

Come già detto, tra le novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate vi è la possibilità di generare il QR-code, un vero e proprio “biglietto da visita” digitale che racchiude tutti i dati legati a una specifica partita IVA.

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Si tratta di un processo smart che permette di inviare in maniera istantanea le fatture elettroniche. L’emittente, infatti, una volta ottenuto il QR-code del cliente, lo scansiona tramite lettore ottico e accede automaticamente ai dati identificativi del cliente nonché all’indirizzo telematico sul quale inviare il documento. Inoltre, grazie a un’applicazione dedicata sarà possibile memorizzare sul tablet o smartphone il codice a barre così da semplificare il sistema di condivisione con il fornitore.

Servizi per la fatturazione elettronica: registrazione dell’indirizzo telematico

Per ricevere le fatture elettroniche a un indirizzo telematico di preferenza, le imprese e i professionisti potranno effettuare una “pre-registrazione”, optando per un indirizzo di posta elettronica certificata PEC oppure inserendo un “codice destinatario” (per l’invio su canale web service o Ftp-File Transfer Protcol).

Dopo aver generato la fattura elettronica, i fornitori dovranno trasmetterla all’Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio (SdI), che controlla che sul documento ci siano tutti i dati obbligatori del destinatario e, una volta ottenuto l’ok, trasmetterà il documento all’indirizzo del destinatario.

Come accedere ai nuovi servizi dell’Agenzia delle Entrate?

Il processo di generazione del QR-code e quello relativo alla registrazione di un indirizzo telematico predefinito richiedono pochi semplici step. Dal sito delle Agenzie delle Entrate basterà accedere alla voce “Fatture e corrispettivi” o al proprio cassetto fiscale (quest’ultimo valido solo per la creazione del QR-code); per farlo però occorre avere le credenziali di uno dei canali ammessi: Spid (Sistema pubblico di Identità Digitale), Cns (Carta nazionale dei servizi), Entratel o Fisconline.

L’Agenzia delle Entrate prevede inoltre di poter delegare a degli intermediari abilitati la possibilità di registrare un indirizzo telematico o consultare le fatture elettroniche. Questa delega avviene tramite le modalità rese accessibili agli utenti di Fiscoline e Entratel oppure scaricando dal sito delle Agenzie delle Entrate il modulo-delega da presentare all’Ufficio regionale di riferimento dell’Ente.

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In sostanza, quindi, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto importanti canali per rendere le fatture a portata di click e più sicure nella loro trasmissione. Consigliamo quindi ai titolari di partita IVA di non arrivare impreparati e adeguarsi alla nuova normativa che scatterà in via definitiva dal prossimo anno.