Scontrini fiscali: nuove regole nei controlli

La Guardia di Finanza avvia una soft revolution nella lotta all’evasione fiscale.

 

La lotta all’evasione fiscale è una piaga contro la quale il nostro Paese lotta da sempre.

Non è facile combatterla e tanti sono stati i tentativi messi in atto per arginare il problema e tanti ne verranno posti in essere nel futuro. Il più delle volte queste azioni prevedono il pugno di ferro contro gli evasori fiscali, ma per certe situazioni oggi si tende ad essere più “accomodanti”.

È quanto emerge dalla circolare delle Guardia di Finanza (n. 149223/17) dove si pongono delle nuove basi per svolgere le attività di controllo nei confronti di clienti e negozianti per quanto riguarda l’emissione di scontrini fiscali e fatture. Il principio è che la mancata emissione dello scontrino viene declassata a una condotta di irregolarità di limitata portata. Ciò non significa che i negozianti possono non emettere uno scontrino, poiché restano sempre in vigore le norme volute dal ministro delle Finanze Visco, che prevedono multe salate ed anche la chiusura dei negozi se l’irregolarità viene ripetuta per tre volte nell’arco di quattro anni. Piuttosto nella circolare vengono stabilite delle norme di “bon ton”, per cui i controlli delle Forze di Polizia devono essere effettuati usando l’esperienza, l’equilibrio e la compostezza ma anche la cortesia e la sensibilità. Ciò significa che vengono mantenuti i controlli sull’emissione degli scontrini e delle fatture, ma senza esasperare clienti e negozianti: meno verifiche quindi, ma più intelligenti ed efficaci.

Con l’intento di far percepire alla collettività i controlli fiscali come un’attività a tutela degli imprenditori onesti, in un quadro di attenzione ai diritti e alla sensibilità dei soggetti coinvolti nei controlli, non ci saranno più verifiche effettuate da agenti in borghese né ispezioni limitate ad una cerchia ristretta o che effettuano numerose transazioni di modico importo (per esempio un chiosco di bibite), puntando piuttosto su attività economiche più redditizie o che adottano orari di apertura al pubblico serali o notturni (ad esempio una discoteca esclusiva).

Nella circolare si fa poi riferimento al ruolo del cliente, ma non come soggetto passibile di sanzioni (nei confronti dei clienti non c’è più alcuna sanzione dal 2003), ma come “testimoni” cioè soggetti in grado di poter fornire informazioni attendibili soprattutto per migliorare l’efficacia delle verifiche. Anche in questo caso però si fa appello alla sensibilità e professionalità del controllore nel non fermare fuori da un negozio un bambino, un anziano o chi manifesta evidenti disagi di altra natura anche perché in molti casi queste persone non possono intervenire come testimoni ad atti degli eventuali procedimenti.

Un capitolo importante dei controlli riguarda le zone dove sono maggiormente presenti venditori abusivi. In questi casi, i finanzieri, faranno contestualmente controlli mirati alla vendita di beni con marchi contraffatti e servizi di contrasto all’abusivismo commerciale.

Per nostra e vostra conoscenza di seguito indichiamo le categorie che secondo la legge (Dpr n. 633 del 26.10.1972) sono esonerati dall’emissione dello scontrino fiscale:

  • tabaccai
  • benzinai
  • giornalai
  • rivendite con apparecchi automatici
  • centri scommesse
  • gestori di dormitori e di servizi igienico sanitari pubblici
  • aziende del trasporto pubblico collettivo
  • parcheggi di veicoli
  • imprese della grande distribuzione (supermercati e ipermercati e Grande distribuzione Organizzata in genere), che optano per la trasmissione telematica dei corrispettivi
  • venditori ambulanti
  • autoscuole
  • spazzacamini
  • ciabattini
  • ombrellai e arrotini
  • traghettatori con imbarcazioni a remi
  • chi somministra alimenti e bevande in forma itinerante negli stadi
  • stazioni ferroviarie
  • cinema
  • teatri
  • gestori di luoghi pubblici

Non sono tenuti ad emettere scontrini le seguenti categorie di artigiani:

  • rammendatrici
  • ricamatrici
  • impagliatori
  • riparatori di sedie
  • riparatori di biciclette

Alla luce della circolare delle Guardia di Finanza, sarà interessante verificare che frutti darà questa soft revolution nella lotta all’evasione fiscale.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy