Breve guida su come diventare Apicoltore

Alcuni consigli e i passaggi iniziali fondamentali per avviare quest’attività dalle forti potenzialità redditizie.

Grazie alle ricchezze del nostro bellissimo territorio nazionale, in Italia è possibile investire in attività fortemente redditizie, pur legate agli animali e alla natura. Alcune di queste attività sono assai note e diffuse, altre invece, lo sono un po’ meno. Tra queste ultime rientra, ad esempio, l’apicoltura.

Diventare apicoltore oggi è un’opportunità reale di guadagno, dato che il miele di origine italiana sta diventando sempre più una rarità. Inoltre, per iniziare l’attività di apicoltore non servono grosse somme da investire. Il settore infatti, a differenza di altri, non è stato toccato dalla corsa allo sviluppo delle innovazioni tecnologiche, ma ha mantenuto ben salde le sue tradizioni.

Diventare apicoltori significa, inoltre, contribuire affinché le api svolgano la loro importante funzione sulla terra: senza l’impollinazione i frutti non diventerebbero maturi e non potremmo cibarci di ciliegie, pesche, pere, etc. A causa soprattutto dell’utilizzo di insetticidi e di altre sostanze inquinanti, questo processo di impollinazione verrebbe a mancare se non fosse praticata l’attività di apicoltura, la quale non consiste solo nella raccolta del miele, bensì anche nella fornitura di un servizio di impollinazione, molto richiesto dagli agricoltori per rendere di maggior qualità i loro prodotti.

Come diventare apicoltore?

Il primo passo per diventare apicoltore è senza dubbio informarsi, imparare le basi del mestiere. A tal fine, potrebbe essere utile seguire un corso didattico e cimentarsi, per aumentare esperienza, presso qualche azienda specifica del settore per un periodo determinato di tempo. In alternativa al corso, se nella vostra zona è presente un’associazione di apicoltori, potreste chiedere aiuti e consigli alla stessa. A tal fine, vi segnaliamo il portale della FAI: Federazione Apicoltori Italiani, in cui sono elencati tutti i gruppi sparsi sul territorio. Ancora meglio, se tra le vostre conoscenze vi è un apicoltore, disposto a trasferirvi la sua conoscenza ed esperienza.

Leggi anche:  Artigianato: donne e straniere il punto di forza

Occorrerà inoltre avere in mente che tipo di attività si vuole avviare, di che dimensioni, e scegliere un luogo in cui creare l’allevamento. Deve trattarsi di un ambiente naturale, con acqua e fiori vicini. Poche decine di metri quadrati sono più che sufficienti per iniziare.

Dal punto di vista burocratico, gli apicoltori italiani in possesso di un allevamento modesto saranno esenti da IVA, pur dovendo aprire una partita IVA ed emettere regolarmente fatture per gli acquisti. Per la vendita dei prodotti invece, è richiesto il possesso di un libretto sanitario.

Gli adempimenti di tipo sanitario, in questo tipo di attività, non devono essere sottovalutati, soprattutto se si vuole vendere i propri prodotti. All’apicoltore viene sostanzialmente richiesto:

  • di dotarsi di una sala autorizzata per la smielatura e per imbottigliare il prodotto;
  • di descrivere le norme igieniche messe in atto a tutela del consumatore;
  • di conoscere tutte le norme relative all’etichettatura;
  • il possesso di un libretto di idoneità sanitaria.

Anche in questo ambito sono comunque previste agevolazioni per coloro che hanno un piccolo allevamento, potendo questi aprire un laboratorio in una comune cucina, purché possegga tutti i requisiti igienici del caso. (Leggi anche come aprire un’impresa alimentare domestica)

Il mondo del biologico e del chilometro zero sta vivendo un vero boom e il made in Italy è da sempre famoso in tutto il mondo. Sicuramente il mercato agroalimentare, se prosegue in questa direzione, richiederà sempre più apicoltori professionisti.

Come accade per ogni attività economica che si decide di intraprendere, è bene comunque essere informati, preparati e soprattutto fortemente determinati a impegnarsi per farla crescere.

Leggi anche:  Bando fari: una fruizione turistica in chiave "green”

Approfondisci la disciplina legislativa dell’apicoltura nazionale e poi cerca la legge relativa alla tua regione.

Hai dei dubbi sull'argomento appena letto?
Chiedi ad un esperto.

Hai ancora domande? compila i campi sottostanti e i migliori professionisti del settore ti risponderanno.
Registrati o accedi per visualizzare il contenuto.

Per visualizzare il contenuto o Registrati.


Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Clicca "mi piace" sulla nostra pagina Facebook