Imu e Tasi 2017: come calcolare la seconda rata

Scattato il conto alla rovescia per il saldo dell’imposta annuale dovuta.

Visto che il termine fissato per legge cade di sabato, slitta al 18 dicembre la chiamata per 18 milioni di proprietari di immobili che devono versare la seconda rata dell’IMU e della TASI per l’anno 2017.

Chi è tenuto a versare l’IMU e la TASI?

Per chi non avesse ancora chiaro cosa siano ricordiamo brevemente che l’imposta municipale unica (IMU) è la tassa sulla proprietà degli immobili, dovuta quindi dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale su immobili. Sono esclusi le abitazioni principali, i terreni agricoli di coltivatori diretti e Iap, quelli ricadenti in aree montane e quelli ubicati nelle isole minori.

La TASI, invece, è una tassa sui servizi indivisibili vale a dire quei servizi erogati dal Comune ed utilizzati in generale da tutti i cittadini quali l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale e del verde pubblico, la protezione civile, la vigilanza urbana, l’anagrafe, ecc… La TASI è a carico sia del possessore che dell’utilizzatore di fabbricati e di aree edificabili. Sono esclusi, quindi, tutti i terreni agricoli e dal primo gennaio 2016 le unità immobiliari destinate ad abitazione principale ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Come si calcola la base imponibile di IMU e TASI?

Per il calcolo della base imponibile di IMU e TASI le regole sono identiche. Nel dettaglio, l’aliquota fissata dal Comune va applicata, sulla rendita catastale, rivalutata del 5% e poi moltiplicata per i valori relativi alla specifica categoria catastale.

Descrizione Categoria Catastale Coefficiente
Abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi Da A/1 a A/11 (escluso A/10) 160
Uffici o studi privati A/10 80
Collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli. Da B/1 a B/8 140
Negozi e botteghe C/1 55
Magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, tettoie C/2 C/6 C/7 160
Laboratori per arti e mestieri, fabbricati e locali per esercizi sportivi non a scopo di lucro, stabilimenti balneari C/3 C/4  C/5 140
Fabbricati non accatastati Da D/1 a D/10 (escluso D/5) DECRETO 14 aprile 2017 
Istituti di credito, cambio e assicurativi D/5 80
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Facciamo un esempio.

Prendiamo in considerazione un proprietario al 100% di un fabbricato di categoria A/1 con rendita catastale pari a 2.357,63 euro nel Comune X, con aliquota TASI dello 0,27%. Il saldo da versare si calcola in questo modo:

2.357.63 euro (rendita catastale) X 105% (rivalutazione rendita catastale) X 160 (coefficiente per categoria A/1) X 0,27% (aliquota TASI) = imposta annuale

Per ottenere, invece, l’importo da versare in acconto o in saldo basta dividere per 2 l’imposta annuale.

Se non conoscete il valore della rendita catastale, è possibile fare sul sito dell’Agenzia delle Entrate le opportune consultazioni ipotecarie e catastali.

Quali aliquote applicare per il saldo dell’IMU e della TASI 2017?

Con il comunicato del 16 novembre, il Ministero delle Finanze ha chiarito che il versamento deve essere effettuato a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con l’eventuale conguaglio sulla prima rata versata sulla base delle delibere approvate dal Comune per lo stesso anno 2017 a condizione che:

  1. la delibera sia stata adottata entro il 31 marzo 2017;
  2. la delibera sia stata pubblicata sul sito internet del MEF (Dipartimento delle Finanze) entro il 28 ottobre 2017;
  3. l’aliquota fissata per la singola fattispecie impositiva non sia stata aumentata rispetto a quella applicabile nell’anno 2015.

Nel caso in cui non vi sia alcuna delibera dell’IMU e della TASI pubblicata per l’anno 2017 o nel caso in cui si riscontri che le delibere siano state approvate dal Comune oltre il termine del 31 marzo 2017, il versamento va effettuato tenendo conto delle aliquote vigenti nell’anno 2016.
Anche nel caso in cui la delibera sia stata pubblicata oltre la data del 28 ottobre 2017, il versamento deve essere effettuato sulla base dell’aliquota deliberata nell’anno 2016.

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Sono, tuttavia, considerate efficaci, anche se pubblicate oltre il 28 ottobre 2017, le delibere adottate dai Comuni in dissesto finanziario, in quanto essi sono tenuti a deliberare le aliquote nella misura massima consentita.

Come pagare la seconda rata dell’IMU e della TASI 2017?

Per il pagamento dell’IMU e della TASI per il 2017 i contribuenti dovranno utilizzare i modello F24, reperibile presso gli sportelli bancari e gli uffici postali. Il pagamento può essere effettuato anche online, oppure attraverso gli intermediari fiscali abilitati (commercialisti e consulenti fiscali).

Il versamento del saldo dell’IMU e della TASI 2017 giorno 18 dicembre rappresenta forse l’ultimo importante appuntamento fiscale dell’anno. Sarà stato un caso averlo fissato prima che la tredicesima mensilità si dissolva tra la lista dei regali di Natale? A voi la risposta!

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