ISEE precompilato 2018: cosa cambia?

Novità per quanto riguarda l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente a partire dall’anno prossimo. Vediamo di cosa si tratta.

A partire dal 2018 la dichiarazione sostituiva unica (DSU) per il rilascio del modello ISEE sarà precompilato direttamente dall’INPS in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate che ad oggi permette di accedere a molti servizi sociali ed agevolazioni economiche, qualora il loro reddito ISEE rientri in determinati soglie.

Le prestazioni richieste con il rilascio dell’ISEE, ad esempio sono:

  • servizi di assistenza domiciliare: servizi socio sanitari domiciliari, i servizi socio sanitari diurni e residenziali come i pasti a domicilio, il telesoccorso, ospitalità nelle case di riposo e nelle residenze sociali assistenziali.
  • agevolazioni economiche: rientrano anche i contributi per gli affitti, le agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (telefono, luce e gas).
  • aiuti alle famiglie numerose e a basso reddito: rientrano l’assegno per il nucleo familiare con tre figli minori, l’assegno di maternità, i servizi educativi per l’infanzia come l’asilo nido, le mense scolastiche, i libri, le borse di studio, le agevolazioni per le tasse universitarie ed eventuali altre tutele e sostegni per la genitorialità.

La nuova DSU precompilata: come si comporterà il contribuente?

Per scaricare il modello ISEE o compilare la DSU basta andare sulla pagina dell’INPS; nella I fase il contribuente deve compilare alcuni dati riguardanti il numero dei componenti del nucleo familiare, i redditi della famiglia, il patrimonio mobiliare e del conto corrente, il patrimonio immobiliare, mentre tutti gli altri dati verranno compilati dall’incrocio tra l’INPS e l’Agenzia delle Entrate.

Solo le informazioni riguardanti la retribuzione dovranno essere fornite dai datori di lavoro (certificazioni uniche 2017)

Nella II fase l’Istituto, una volta recepiti i dati, ne verifica la correttezza incrociandoli con quelli in possesso dell’archivio dell’anagrafe tributaria (informazioni sui conti correnti, mutui, dichiarazioni dei redditi precedenti, composizione del nucleo familiare).

Successivamente il contribuente, può verificare la correttezza dei dati inseriti e se riscontra anomalie può fare una richiesta di rettifica per fare modificare dati errati e non completi.

Se la procedura è corretta si può stampare la nuova DSU.

Quale anno viene tenuto in considerazione per la DSU precompilata?

Per i redditi fa fede il secondo anno solare precedente (per esempio se si compila la dichiarazione del 2018, la dichiarazione dei redditi è quella del 2016), mentre per il patrimonio mobiliare e immobiliare l’anno precedente a quella della dichiarazione della DSU.

ISEE precompilata e reddito di inclusione

L’introduzione dell’Isee precompilato 2018 è molto importante ai fini dell’ottenimento del Reddito di inclusione (REI), che partirà dal 1 gennaio 2017 per poi diventare obbligatorio dal 1 settembre 2018.

Da quando esattamente i contribuenti possono accedere alla DSU e Isee precompilata?

Sarà obbligatorio per i contribuenti dal 1 settembre 2018, poiché sarà l’unica modalità per richiederlo.
Ciò significa che a partire dalla data in cui diventa obbligatorio i contribuenti devono portare meno documenti al CAF o al Commercialista, ci sono tempi di attesi più brevi per il rilascio della DSU, visto che la maggior parte dei dati sarebbero compilati dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate poiché già stati verificati e controllati.
Inoltre viene superato anche il problema nel caso in cui il conto corrente bancario/postale presenta una giacenza media = zero, perché non viene rilasciata nessuna documentazione.

Approfondisci il Decreto Legislativo n.147/2017.

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