Le novità del Modello 730: dichiarazione congiunta anche per i conviventi

Ogni anno i contribuenti che posseggono dei redditi devono presentare la dichiarazione fiscale, la più diffusa è il modello 730.

Chi può presentare il modello 730?

I contribuenti che possono presentare il modello 730 sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti;
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.

La presentazione può essere effettuata anche in modo congiunto, cioè in un’unica dichiarazione presentata da marito e moglie.

La dichiarazione congiunta, non è un obbligo ma una facoltà che il Fisco concede ai coniugi. Di fatto permette ai due coniugi di presentare un unico modello 730, cioè due dichiarazioni dei redditi in una. Si tratta però di due dichiarazioni distinte, nel senso che i redditi dei due coniugi non si sommano.  Inoltre ai fini della presentazione della dichiarazione congiunta non è vincolante la comunione o la separazione dei beni.

La novità per il modello 730 /2017 è la possibilità di presentare il modello congiunto anche da parte di persone dello stesso sesso e dei conviventi di fatto (cd. Legge Cirinnà). Infatti, Il 5 giugno 2016 è entrata in vigore la Legge 76/2016 sulle Unioni Civili. Per effetto di tale legge, con il Provvedimento n. 42414 del 1 marzo 2017, sono state modificate le istruzioni del modello 730/2017 con l’aggiunta della frase “In base a quanto stabilito dall’art. 1, comma 20, della legge n. 76 del 2016, le parole “coniuge”, “coniugi” o termini equivalenti si intendono riferiti anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.” Da ciò si evince che, anche per le unioni civili tra persone dello stesso sesso è possibile presentare la dichiarazione dei redditi 730/2017 in forma congiunta.

In generale, per fare il 730 congiunto è necessario che:

  • almeno uno dei due coniugi/uniti civilmente non sia esonerato dalla presentazione della dichiarazione;
  • i contribuenti redigano il modello 730 in quanto in possesso unicamente di redditi dichiarabili nel 730/2017.

Quali soni i vantaggi del modello 730 congiunto?

Il vantaggio della dichiarazione congiunta è il pagamento/rimborso delle imposte direttamente nella busta paga o nella pensione del dichiarante; la convenienza sta nell’utilizzare, appunto, un solo sostituto d’imposta di marito o moglie attraverso il quale compensare le imposte di entrambi e recuperare i rimborsi o pagare le imposte ancora dovute nella busta paga del coniuge scelto come dichiarante.

Quindi il saldo e gli acconti del coniuge, nonché tutti i calcoli relativi alla posizione fiscale dei due coniugi viene elaborata in maniera separata (ossia ognuno ha la propria posizione fiscale) ma la liquidazione delle imposte è unica, così come il credito o debito Irpef ed addizionali.

Fonti: Agenzia delle Entrate – Dichiarazione 730 precompilata

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