Bonus edilizia

Come anticipato nell’articolo precedente, ecco le principali novità relative al bonus edilizia:

Bonus Ristrutturazioni

La detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è pari al 50% per un massimo di spesa di 96 mila euro per immobile. I beneficiari del bonus ristrutturazioni 2017 sono:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • affittuari o comodatari (colui che riceve dei beni in comodato, ossia riceve dei beni materiali o immateriali in maniera gratuita per un tempo indeterminato, con l’obbligo di restituzione);
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Tra gli interventi detraibili ricordiamo quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze, interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto, lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi), interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..), interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico, interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica, interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici, riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante), installazione di apparecchi di rilevazione di gas, monitoraggio di vetri anti-infortunio, installazione corrimano.

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Per fruire della detrazione prevista dal bonus ristrutturazioni 2017 è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale.
Nel bonifico dovranno essere indicati i seguenti dati:

  1. causale del versamento: bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  2. codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  3. codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per quanto riguarda gli interventi realizzati sulle parti comuni dei condomini, oltre al codice fiscale del condominio bisognerà indicare quello dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento. Quando ci sono più persone che sostengono la spesa e che intendono fruire della detrazione bisognerà indicare nel bonifico il codice fiscale di tutte le persone interessate.
Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento. Il contribuente in questo caso può richiedere lo sconto Irpef del 50% ma la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.
Questo bonus non è cumulabile con l’ Ecobonus al 65% e con gli altri bonus casa introdotti o confermati con la Legge di Bilancio 2017.

Ecobonus

Per quanto concerne l’ecobonus (interventi di efficienza energetica), esso è nella misura del 65% e prorogato fino al 31 dicembre 2017.
Inoltre il beneficio resta in vigore fino al 31 dicembre 2021 qualora gli interventi siano realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali e degli istituti autonomi per le case popolari.
La detrazione salirà al 70% per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio e al 75% per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale e estiva.
La spettanza delle detrazioni fiscali resta confermata nella misura di 10 rate dello stesso importo.
Tra le più importanti disposizioni contenute nella Legge di stabilità ricordiamo:

  • eliminazione dell’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori che proseguono per più periodi d’imposta;
  • l’aumento dal 4% al 8% della percentuale della ritenuto d’acconto sui bonifici che Banche e Poste hanno l’obbligo di operare all’impresa che effettua i lavori;
  • l’eliminazione della separazione dei costi di manodopera nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori;
  • l’esonero di presentazione dell’attestato di certificazione energetica per la sostituzione di finestre, per l’installazione dei pannelli solari e per la sostituzione di climatizzazione invernale.
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La Detrazione del 65% dall’Irpef è estesa anche a coloro che sono titolari di un diritto reale sull’immobile, ai condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali, agli inquilini e a
coloro che hanno l’immobile in comodato. Sono ammessi a fruire della detrazione anche i famigliari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parente entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Il valore dell’agevolazione del 65% varia a seconda del tipo di intervento che viene eseguito:

Per la riqualificazione energetica di edifici esistenti l’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di 100 mila euro, sugli involucri degli edifici (parti di edifici esistenti) è di 60 mila euro, sull’ installazione di pannelli solari è di 60 mila euro e infine sulla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30 mila euro.
Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario acquisire i seguenti documenti che possono essere redatti da un tecnico abilitato: certificazione che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti, attestato di certificazione (o riqualificazione) energetica che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E del decreto attuativo o allegato F, se l’intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o installazione di pannelli solari.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori (ossia data del collaudo e non di ultimazione dei pagamenti), occorre trasmettere all’Enea copia dell’attestato di certificazione e scheda informativa. La trasmissione può avvenire sia in via telematica attraverso il sito internet dell’Enea, in alternativa a mezzo raccomandata con ricevuta semplice.
I pagamenti delle opere oggetto di agevolazione fiscale variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno del reddito d’impresa: se il contribuente non è titolare oggetto del reddito d’impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, se invece è titolare del reddito d’impresa è esonerato da tale obbligo ma in ogni caso nel bonifico bancario o postale vanno indicati le causali del pagamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero della partita iva della ditta cha ha eseguito i lavori.

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Sismabonus

Si tratta di una nuova agevolazione fiscale che consente una detrazione dei costi sostenuti per adeguare alle misure antisismiche gli immobili che si trovano in zone ad alto rischio di terremoto. La base dalla quale partirà la detrazione è il 50% del costo; tuttavia potrà crescere fino all’80% a seconda della classe di rischio ottenuta grazie agli interventi e addirittura fino all’85% nel caso in cui i lavori dovessero interessare l’intero condominio.
Il tetto massimo di spesa è di 96 mila euro e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021; la spettanza è in 10 rate annuali.

Bonus mobili

Anche il bonus mobili, che consente di detrarre dall’Irpef il 50% dei costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici per le abitazioni da ristrutturare, è stato prolungato per un anno. Il limite massimo di spesa è di 10 mila euro.
Per “grandi elettrodomestici” si intendono gli elettrodomestici di classe non inferiore alla A+; la sola eccezione è il forno, per il quale è sufficiente la classe A.

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