Risanare la qualità dell’aria: nel Lazio incentivi per la sostituzione di caldaie a biomassa legnosa

Contributi a fondo perduto per tutti i soggetti pubblici e privati che realizzino interventi di rottamazione/sostituzione di vecchie caldaie a biomassa legnosa e/o di installazione di elettrofiltri.

L’aria pulita (azoto e ossigeno) è uno dei bisogni primari del corpo umano. Quando la percentuale di ossigeno scende, a causa di inquinanti invisibili (come polveri, vapori, micropolveri, nebbie e fumi oleosici), respirarla può diventare pericoloso per la nostra salute.

Ebbene, proprio al fine di agevolare la realizzazione di interventi volti al risanamento della qualità dell’aria, la Regione Lazio ha recentemente approvato l’Avviso pubblico denominato “Riduzione delle Emissioni Inquinanti delle Caldaie a Biomassa Legnosa”, dando così attuazione al Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione di sostanze inquinanti.
Stanziati, a tal fine, oltre 4,8 milioni di euro.

A chi si rivolgono gli incentivi per la sostituzione di caldaie a biomassa legnosa?

Possono presentare domanda di contributo tutti i soggetti pubblici o privati (persone fisiche, Imprese o altre persone giuridiche di diritto privato) che, alla data di presentazione della domanda, siano proprietari, usufruttari, comodatari, affittuari o locatari dell’immobile in cui realizzare l’intervento.

Di cosa trattano incentivi per la sostituzione di caldaie a biomassa legnosa?

Più nel dettaglio la Regione Lazio intende sovvenzionare per ciascuna unità immobiliare:

  1. la rottamazione e sostituzione di vecchi generatori di calore (caldaie, stufe, etc.) alimentati a biomasse legnose (ciocchi, cippato, bricchette, pellet, etc.) con generatori di calore alimentati a biomasse legnose a basse emissioni ed alto rendimento o alimentati a gas (metano, GPL), anche integrati con pannelli o collettori solari termici;
  2. l’installazione di elettrofiltri finalizzata alla riduzione delle emissioni di particolato sottile degli impianti a biomasse legnose.
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Qualora il singolo beneficiario abbia la disponibilità di più unità immobiliari, la richiesta di contributo può riguardare ogni singola diversa unità immobiliare, così come per ciascuna unità immobiliare è possibile realizzare sia una che entrambe le tipologie di intervento previste.

Il costo del singolo intervento ammissibile non potrà però superare 10 mila euro per l’intervento di sostituzione delle caldaie a biomassa legnosa e 2 mila euro per l’intervento di installazione di elettrofiltri.

L’agevolazione messa a bando consiste, nel dettaglio, in un contributo a fondo perduto concesso nella misura del 60% delle spese ammesse; ove per quest’ultime devono intendersi i costi strettamente necessari per la realizzazione dell’intervento (es. fornitura e posa in opera della nuovo generatore di calore o del nuovo elettrofiltro; opere murarie e idrauliche; etc.), comprensivi di eventuali spese per prestazioni professionali accessorie, purché anch’esse strettamente necessarie all’intervento.

Come fare domanda per incentivi per la sostituzione di caldaie a biomassa legnosa?

Le richieste di incentivi devono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il formulario disponibile on-line sulla piattaforma GeCoWEB fino ad esaurimento delle risorse. Le modalità di compilazione del formulario ed un fac-simile dello stesso sono riportati nell’Allegato A all’Avviso. La domanda, una volta rilasciata dal sistema, dovrà poi essere inviata via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it.

Che tu sia un privato, un titolare di azienda o un soggetto pubblico, approfitta dei contributi messi a bando dalla Regione Lazio e sostituisci la tua vecchia stufa o caldaia con una più efficiente in termini energetici, ma soprattutto in termini di impatto ambientale sulla qualità dell’aria.

Approfondisci l’Avviso pubblico sugli incentivi per la sostituzione di caldaie a biomassa legnosa.

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