In arrivo finanziamenti per imprese vittime di mancati pagamenti

Dal governo liquidità alle imprese fino ad esaurimento risorse.

La Direzione Generale per gli incentivi alle imprese presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso operativamente erogabile il “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti“, specificandone le modalità di accesso e rendendo disponibile la modulistica da produrre.

Il Fondo prevede finanziamenti agevolati alle imprese in sofferenza a causa di scadenza creditizie non rispettate da parte della propria clientela, che possono essere richiesti, se in possesso di tutti i requisiti previsti, a seguito della presentazione di una apposita domanda.

L’istituzione del fondo è una soluzione attraverso cui il Governo cerca di venire incontro a tutte quelle attività imprenditoriali, capillarmente diffuse sul nostro territorio, costrette a dover fare i conti con la scarsa liquidità dovuta non alla mancanza di lavoro, ma alla non regolarità (o totale assenza) dei pagamenti per le prestazioni offerte.

Un intervento economico efficace che, talvolta, può risultare salvifico per le nostre imprese; il sistema economico italiano è molto compromesso per la scarsezza di lavoro e non far affondare tutti coloro i quali, fortunatamente, questo lavoro continuano ad averlo è l’obiettivo prioritario del fondo.

A chi sono destinati i finanziamenti per imprese vittime di mancati pagamenti?

Il Fondo prevede che i beneficiari dei finanziamenti agevolati possono essere tutte le imprese, micro, piccole e medie che:

  • risultino iscritte al Registro delle imprese;
  • non abbiano già presentato altre domande di finanziamento;
  • siano regolarmente e fiscalmente attive, senza che vi siano procedure di liquidazione, scioglimento, insolvenza in atto;
  • risultino in evidente stato di crisi di liquidità e siano in grado di dimostrare in modo puntuale i crediti verso terzi vantati a loro carico;
  • si dichiarino disposte a restituire per intero la quota parte di finanziamento erogata.
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L’impresa potenzialmente beneficiaria deve risultare parte offesa in un procedimento penale in corso dall’1 gennaio 2016 a carico di una o più imprese debitrici imputate di almeno uno dei seguenti reati: estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta o false comunicazioni sociali.

La concessione e l’erogazione del finanziamento avviene seguendo l’ordine cronologico (al secondo) della presentazione della domanda, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

La regolarità contributiva dell’impresa richiedente deve essere dimostrata mediante presentazione del DURP (Dichiarazione Unificata di Reddito e Patrimonio); per richieste di finanziamento che superino l’importo di 150 mila euro è necessario allegare anche la specifica documentazione antimafia, come previsto dal relativo codice.

Contestualmente alla concessione del finanziamento, viene presentato il piano di rateizzazione per la restituzione degli importi concessi; le scadenze previste sono due l’anno, una a fine maggio e l’altra a fine novembre.

L’importo massimo concesso è paro a 500 mila euro e viene erogato con un unico bonifico direttamente sul conto corrente del beneficiario, entro un mese dall’accettazione della richiesta.

Nel caso in cui gli estremi societari dell’impresa beneficiaria vengano a modificarsi in questo intervallo temporale, questa è tenuta immediatamente a comunicarli; dovranno essere sottoposti a verifiche di idoneità prima dell’accesso al finanziamento.

La domanda per accedere ai finanziamenti per imprese vittime di mancati pagamenti

La domanda deve essere inoltrata unicamente con procedura telematica, attraverso il sito del Ministero, previa identificazione ed autenticazione da effettuarsi mediante la Carta nazionale dei servizi.

La domanda e l’intera documentazione da allegare possono essere già scaricate e compilate ma l’invio sarà possibile dalle ore 10.00 del 3 aprile 2017.

La presentazione della domanda deve essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell’impresa o, in alternativa, da un delegato; in quest’ultimo caso è necessario inoltrare anche apposita documentazione di delega che contenga i dati di entrambi i soggetti (beneficiario effettivo e delegato).

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Il soggetto richiedente deve possedere una casella di posta elettronica certificata PEC attiva (indispensabile per eventuali comunicazioni urgenti da parte del Ministero), pena l’esclusione della domanda. Le richieste verranno esaminate dal Ministero in rigoroso ordine cronologico di arrivo, il medesimo che verrà seguito per l’erogazione del finanziamento, qualora l’impresa risulti in possesso di tutti i requisiti che ne determinino l’idoneità di ricevimento; è possibile, inoltre, che vengano richiesti documenti ad integrazione della domanda, che dovranno essere presentati entro un mese dalla specifica richiesta ministeriale.

Invitiamo tutti gli interessati a consultarsi con un professionista e inviare prima possibile la domanda, il tempo, mai come in questo caso, è denaro…

Fonte: MISE

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